I rettili sono ormai più a rischio degli anfibi?

  • Postato il 28 novembre 2025
  • Di Focus.it
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Quando si parla di conservazione e tutela di specie animali in via d'estinzione, è spiacevole tracciare delle gerarchie, sostenendo che alcuni gruppi meritino più attenzione di altri. Eppure in certi casi è inevitabile: se una specie si avvia a estinguersi nel giro di cinquant'anni, e un'altra nel giro di dieci, è ovvio che la seconda diventa più "urgente". Al momento, stando alle valutazioni fatte dall'IUCN e dalla sua Lista Rossa, il gruppo di vertebrati più a rischio, e dunque priorità assoluta in termini di conservazione, sono gli anfibi. Un nuovo studio pubblicato su PLOS Biology, però, propone una visione alternativa: stando all'indice sviluppato dall'ecologo Gabriel Henrique de Oliveira Caetano, la vera priorità dell'immediato futuro sono i rettili.. Tutelare tutti. Dovrebbe essere scontato ma vale la pena ribadirlo un'altra volta: tutte le specie animali e vegetali meritano di essere tutelate e conservate, soprattutto in un'epoca come la nostra durante la quale i cambiamenti climatici, la distruzione dell'habitat, il sovrasfruttamento degli ecosistemi e le attività umane stanno portando al declino (e anche all'estinzione) una percentuale spaventosa di specie viventi, e a ritmi che non si vedevano dai tempi della scomparsa dei dinosauri.. Studiare le estinzioni. Detto questo, come accennato prima, ci sono delle priorità. Secondo de Oliveira Caetano, però, queste priorità sono stabilite con criteri da rivedere: la maggior parte dei modelli che calcolano il rischio di estinzione di una specie si basano sul declino della popolazione fino a quel momento, mentre secondo l'ecologo bisogna inserire nei modelli anche le proiezioni su come le attuali minacce cambieranno in futuro. È da questa base teorica che nasce il Proactive Conservation Index (PCI), che tiene conto, nel valutare il rischio di estinzione di una specie, delle minacce che corre oggi ma anche che correrà in futuro.. I rettili prima di tutto? L'indice è stato per ora applicato a 33.560 specie: sono tutte quelle di vertebrati terrestri. I risultati sono stati poi confrontati con le valutazioni della Lista Rossa dell'IUCN: non sono troppo distanti, ma ci sono alcune differenze fondamentali. La più grossa riguarda il gruppo più minacciato: secondo l'IUCN al momento sono gli anfibi, mentre secondo il PCI i rettili hanno una priorità ancora maggiore. Questo significa che, secondo questo nuovo indice, i rischi per i rettili in futuro aumenteranno più ancora di quelli per gli anfibi: l'idea dietro al PCI è "prevenire è meglio che curare".. Non classificato. Un altro risultato interessante del paragone riguarda le specie che la Lista Rossa non ha ancora classificato: hanno tutte un punteggio PCI molto alto, che significa quindi che sono molto a rischio, nonostante ufficialmente non siano ancora state dichiarate tali dal più importante organismo internazionale che si occupa di conservazione. Insomma: secondo Gabriel Henrique de Oliveira Caetano dobbiamo un po' rivedere le nostre priorità, ricordandoci che una situazione che oggi è grave può sempre peggiorare in futuro..
Autore
Focus.it

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