La famiglia Araneidae comprende più di 3.000 specie di ragni, diffusi in tutto il mondo e noti perché costruiscono le ragnatele dalla forma più classica possibile, quelle a spirale. Alcune di queste specie decorano le loro tele con quelli che si chiamano stabilimenta – agglomerati di seta e altri materiali che vengono piazzati in posti specifici con gli scopi più disparati.
Volete un esempio? Uno studio pubblicato su Ecology and Evolution racconta di due specie del genere Cyclosa che, per tenere lontani i predatori dalla loro ragnatela, la decorano con dei "pupazzi", simulacri di ragni di grandi dimensioni che spaventano e disorientano uccelli, lucertole e altri potenziali pericoli.. Il monumento al ragno. Abbiamo scritto "due specie" ma in realtà, leggendo lo studio, si scopre che sono tre: Cyclosa inca e Cyclosa longicauda vivono in Perù, mentre la specie di Cyclosa osservata nelle Filippine, e che usa la stessa tecnica dei parenti sudamericani, non è stata ancora identificata, perché osservata solo "da lontano", e non è stato possibile catturarne un esemplare. Tutte e tre le specie, comunque, sono di piccole dimensioni (2.5 mm), ma costruiscono ragnatele di dimensioni più che rispettabili, oltre che spaventose.
La strategia dei tre ragni è identica: raccolgono vari detriti (pezzi di foglie, rametti, i cadaveri delle loro prede…) e li impastano con la seta che usano per costruire la ragnatela. Il materiale ottenuto viene poi modellato a forma di… ragno gigante, molto più grande del suo creatore e con un'inconfondibile silhouette a otto zampe.. Pupazzo multiuso. I giganteschi (relativamente…) simulacri non sono quindi una semplice decorazione, ma hanno uno scopo difensivo: non solo tengono a distanza i predatori naturali dei ragni, ma servono anche come vero e proprio nascondiglio, visto che gli esemplari di Cyclosa sono dello stesso colore dei loro "spaventapasseri" – che fungono quindi anche da bunker. Ma pure da cabina di comando: quando si avvicina un predatore, i ragni nascosti scuotono l'addome, producendo vibrazioni che fanno sembrare vivo il pupazzo.. In fuga. Va comunque detto che questi ragni sanno anche quando darsela a gambe: durante le osservazioni sul campo, i ricercatori hanno notato che, quando si avvicinavano troppo alla ragnatela, i Cyclosa si gettavano a terra in cerca di un nascondiglio più sicuro, tornando alla tela solo una volta passato il pericolo. C'è infine un ultimo uso da segnalare per il pupazzo di ragno: i Cyclosa lo usano quando devono spostare le uova appena deposte in un nuovo nido, nascondendole dentro la massa di seta e detriti..