I poteri dell'agenzia 'anti-immigrati' nata dopo l'11 settembre
- Postato il 8 gennaio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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I poteri dell'agenzia 'anti-immigrati' nata dopo l'11 settembre
AGI - L’Ice - l’acronimo sta per Immigration and Customs Enforcement - è un’agenzia federale degli Stati Uniti che applica le leggi sull’immigrazione e combatte reati transnazionali. Da ieri è al centro delle polemiche dopo la morte di una donna di 37 anni, Renee Nicole Good, uccisa a sangue freddo da un agente che le ha sparato mentre la donna in auto stava cercando di allontanarsi durante una protesta pacifica contro un blitz.
I due rami dell'agenzia
L’agenzia è stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. L’Ice non decide le politiche migratorie, ma le applica. Non è la Border Patrol, che opera ai confini, né rilascia visti, ed è divisa in due rami: il primo si chiama Ero (Enforcement and Removal Operations), ed è il 'braccio operativo' che si occupa di arresti, detenzione ed espulsione degli immigrati irregolari presenti negli Usa.
Il secondo è l’Hsi (Homeland Security Investigations), che si occupa di indagini penali, traffico di droga e armi, tratta di esseri umani, criminalità informatica, frodi finanziarie, terrorismo e reati doganali.
I poteri investigativi simili all'Fbi
L’Ice ha poteri investigativi simili a quelli dell’Fbi. Tecnicamente, gli agenti che si occupano di immigrazione dovrebbero identificare le persone e poi portare tutta la procedura, arresto compreso e richiesta d'espulsione, davanti a un giudice dell’immigrazione, ma l’amministrazione Trump ha tagliato la seconda fase, provocando polemiche e battaglie legali.
L'Ice può arrestare senza mandato in casi urgenti, ma non può entrare in un’abitazione senza consenso o mandato, salvo eccezioni, e non può agire contro cittadini statunitensi per violazioni migratorie.
Il caso di Minneapolis potrebbe quindi chiamare in causa sotto molti punti di vista l’agente dell’Ice che ha sparato.
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