I luoghi di The Last Showgirl tra neon, piume e lustrini con Pamela Anderson
- Postato il 3 aprile 2025
- Curiosità
- Di SiViaggia.it
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Gia Coppola con il suo nuovo film The Last Showgirl, al cinema dal 3 Aprile 2025, è riuscita a creare una Las Vegas così reale che si può quasi assaporarla. La giovane regista che ha diretto Mainstream nel 2021, qui usa la luce di Las Vegas, un’inebriante miscela di sole e neon, con effetti sorprendenti. La maggior parte dei film ambientati a Las Vegas si svolgono generalmente all’interno di hotel e casinò, ma lei voleva che il film prestasse attenzione alle texture meno familiari della città che hanno sempre attirato la sua attenzione. Nota per le sue luci abbaglianti, i casinò di lusso e i monumenti iconici, la città del Nevada cattura perfettamente l’essenza della storia.
Questo film, scritto da Kate Gersten, racconta una storia tangibile, quasi esperienziale con una bravissima Pamela Anderson nei panni della protagonista. Shelly è una showgirl e ballerina esperta di Las Vegas che, dopo 30 anni di attività quando il suo storico spettacolo chiude bruscamente, deve ripensare il suo futuro e affrontare le scelte del passato. Jamie Lee Curtis interpreta Annette, la sua migliore amica cameriera ed ex ballerina, insieme ai co-protagonisti Dave Bautista, Brenda Song, Kiernan Shipka e Billie Lourd.

Dove è stato girato
The Last Showgirl è stato realizzato in soli 18 giorni di riprese a Las Vegas nel gennaio 2024 e le location del backstage dello spettacolo e del casinò sono state girate al Rio Hotel and Casino, una struttura operativa dal 1990 che comprende oltre 2500 stanze e come stile è ispirato alla cultura brasiliana. La personalità singolare della città di Las Vegas ha influenzato il modo in cui Gia Coppola è arrivata a definire il linguaggio visivo del suo film.
Quest’ultima è stata attratta da quel mix di consumismo e magia ed è rimasta affascinata dalla vita delle persone dietro l’illusione. “Las Vegas è un tale sovraccarico sensoriale” ha dichiarato Coppola, aggiungendo: “È visivamente disseminata di luci e in ogni piccolo angolo sei bombardato. A livello sonoro c’è sempre musica. Vai al casinò alle sei del mattino e c’è musica dance in sottofondo. Non si ferma mai. Anche quando giravamo giù in cantina, c’era sempre musica, il che è difficile per la produzione”.
C’è qualcosa di molto serio in Las Vegas di giorno, come si evince da questo film e altri documenti audiovisivi precedenti. Senzatetto e gente povera che vaga per le strade fatiscenti e affollate di turisti, prima che cala il sole e le luci prendono il sopravvento, contornando un mondo goliardico e materialista che incanta e/o condanna. “Mi basavo sulla mia esperienza personale di come volevo vedere Las Vegas e di come l’ho vista” ha sottolineato la regista, affermando che in The Last Showgirl “le circostanze di chi sono i personaggi e seguirli nel loro viaggio ti conducono alla luce del giorno della loro vita quotidiana, piuttosto che sapere quando sei al casinò dove non hai la minima idea del tempo”.

“Poi ci sono sempre odori come uno strano odore di Febreze ovunque, che è nauseante, o odori di cibo. Penso che quegli elementi siano così opprimenti quando sei lì che speri solo che possano in qualche modo trascendere e arrivare“.
Tra le location facilmente riconoscibili del film spiccano la Las Vegas Strip, ovvero il cuore della città e la zona più famosa che ospita complessi alberghieri, sale per il gioco d’azzardo, negozi, ristoranti e teatri per spettacoli di ogni tipo. Poi si notano alcuni Casinò d’epoca che sono stati utilizzati per ricreare l’atmosfera autentica del mondo di Shelly.
Infine chi p stato a Las Vegas può riconoscere la statua dell’Angelo Azzurro, un iconico monumento della città che simboleggia il fascino sbiadito ma senza tempo della città. Fino al 2017 questo è rimasto nella stessa posizione di Fremont Street ma poi è stato restaurato e spostato sempre sulla Fremont ma prima di Charleston Boulevard. “Ha un bell’aspetto e siamo molto felici che sia lì” ha dichiarato nel 2021 in piena pandemia di Coronavirus Diane Siebrant, responsabile della conservazione storica di Las Vegas.