Sappiamo tutti che i canguri saltano: è il loro tratto distintivo, quasi un marchio di fabbrica evolutivo. Il salto, però, è una strategia di movimento estremamente dispendiosa che richiede un equilibrio perfetto tra ossa, muscoli e tendini. Se oggi il canguro rosso ferma arriva a pesare sui 90 kg, in un lontano passato l'Australia era dominata da giganti della megafauna che superavano i 200 kg.
Finora, la comunità scientifica era certa di un fatto: quegli antichi colossi erano troppo pesanti per staccarsi da terra. Si pensava che si limitassero a camminare, un po' come noi. Eppure, una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports ha riesaminato le prove. Analizzando i resti fossili, gli scienziati hanno scoperto che ci eravamo clamorosamente sbagliati: anche i canguri preistorici più massicci erano in grado di compiere balzi spettacolari, grazie a una struttura anatomica che non avevamo mai considerato prima.. Salti nel passato. Oggi il canguro rosso è il campione indiscusso dei pesi massimi tra i marsupiali, capace di sfrecciare a balzi nonostante i suoi 90 kg. Tuttavia, per anni i paleontologi sono stati convinti che esistesse una "soglia critica": oltre i 150 kg, le leggi della fisica avrebbero reso il salto impossibile. Se questa teoria fosse corretta, i giganteschi antenati preistorici come il Procoptodon — un colosso che sfiorava i 250 kg — sarebbero stati condannati a una lenta camminata, privi dell'agilità dei loro discendenti moderni.. Caviglie d'acciaio. Un nuovo studio dell'Università di Manchester suggerisce che abbiamo sottovalutato la megafauna australiana. Invece di limitarsi a "ingrandire" teoricamente un canguro attuale, i ricercatori hanno analizzato l'anatomia unica delle specie estinte.
Il segreto del loro salto risiedeva in ossa dei piedi corte e tozze, progettate per resistere alla violenza dell'impatto, e in caviglie massicce capaci di ospitare tendini incredibilmente resistenti. Questi giganti non solo saltavano, ma lo facevano sfidando ogni precedente calcolo, rivelando una resistenza strutturale finora inimmaginabile.. Gli svantaggi di essere grossi. Queste caratteristiche anatomiche avevano anche degli svantaggi: i tendini più spessi sono più resistenti, ma conservano anche meno energia elastica – in parole più semplici, i giganteschi canguri estinti erano saltatori, sì, ma non efficienti come quelli attuali, e probabilmente saltavano solo per brevi (ed energeticamente costosi) periodi. È anche possibile, sempre stando ai fossili, che i canguri estinti usassero il salto come parte di un repertorio più ampio di mobilità, che comprendeva anche camminare su due o quattro zampe..