Hormuz, vertice all’Eliseo dei “volenterosi”: focus su sicurezza e rotte energetiche
- Postato il 17 aprile 2026
- Esteri
- Di Paese Italia Press
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono arrivati all’Palazzo dell’Eliseo per partecipare al vertice della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” dedicato alla sicurezza nello stretto di Hormuz.
A presiedere la riunione è il presidente francese Emmanuel Macron, affiancato dal primo ministro britannico Keir Starmer. Oltre ai leader presenti a Parigi, circa trenta Paesi prendono parte all’incontro in videocollegamento, confermando l’ampiezza del formato multilaterale già sperimentato sul dossier ucraino.
Il contesto: tensioni e strategia su Hormuz
Al centro del vertice vi è la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. Le tensioni nel Golfo si inseriscono nel quadro dell’escalation militare che vede contrapposti Iran da un lato e, dall’altro, Israele e gli Stati Uniti.In questo contesto, la leadership iraniana guidata da Ali Khamenei e dal presidente Ebrahim Raisi ha più volte evocato la possibilità di condizionare il traffico nello stretto. Sul fronte opposto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump hanno ribadito la necessità di garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte energetiche internazionali.
La proposta franco-britannica
Il presidente Macron aveva già anticipato il 9 marzo l’ipotesi di una missione congiunta volta ad accompagnare la riapertura e la messa in sicurezza dello stretto una volta cessate le ostilità. Francia e Regno Unito sostengono di aver avviato una prima pianificazione operativa con i Paesi disponibili a contribuire, in un quadro che potrebbe includere pattugliamenti navali e coordinamento logistico.
Il vertice di Parigi mira dunque a definire un perimetro politico condiviso e a verificare le adesioni concrete, anche alla luce del precedente modello della “coalizione dei volenterosi” già utilizzato in altri scenari di crisi.
Verso una dichiarazione congiunta
Al termine dei lavori è prevista una dichiarazione congiunta di Macron e Starmer, che dovrebbe fissare le linee guida dell’iniziativa e ribadire l’impegno a garantire la libertà di navigazione in una delle aree più sensibili per l’economia globale.
Sul tavolo resta un equilibrio delicato: da un lato la necessità di tutelare i flussi energetici e la sicurezza commerciale, dall’altro l’esigenza di evitare ulteriori escalation militari in una regione già fortemente instabile.
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