Honor Magic V5: un pieghevole super resistente con una marcia in più su multitasking ed AI
- Postato il 28 agosto 2025
- Tecnologia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Honor ha annunciato oggi l’arrivo in Europa del suo nuovo foldable, il Magic V5, con cui promette un’esperienza in multitasking avanzata su un ampio schermo da 7,95″ supportata dall’AI, in un device spesso solo 9mm quando chiuso.

Lo smartphone, frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo molto avanzato che ha puntato ad affianare ulteriomente l’ottimo lavoro che Honor aveva già svolto nelle precedenti generazioni del Magic V, si presenta da chiuso con dimensioni non tanto diverse da molti smartphone tradizionali con un display OLED da 6.43″ ad occupare quasi interamente la superfice frontale; una volta aperto invece si ci trova davanti ad un ampio schermo da 7,95″ OLED vedendo lo spessore assestarsi sui 4,2mm.
Entrambi gli schermi offrono una frequenza massima di 120Hz, luminosità massima di 5.000nits ed una copertura del 100% dello spazio colori DCI-P3, offrendo, nel corso della nostra esperienza con il prodotto, in tutte le situazioni d’uso un’esperienza visiva d’alto livello. A supporto dell’utilizzatore il pacchetto di tecnologie Honor Eye Comfort Display che abbiamo imparato ad apprezzare in passato su altri modelli dell’azienda cinese, che include il dimming dinamico, il Defocus supportato da AI, tecnologia anti nausea ed il Circadian Night Display, che adatta la temperatura dei colori a schermo per ridurre l’affaticamento e favorisce il sonno.

Honor sul nuovo Magic V5 ha portato varie innovazioni sui materiali per favorire la resistenza del dispositivo nonostante lo spessore dei due pannelli, come la cerniera Honor Super Steel, realizzata con una lega ottimizzata per offrire il massimo della resistenza nell’uso quotidiano del dispositivo rimanendo sottile, il rivestimento Anti-scratch NanoCrystal Shield di Honor, un sistema a tre strati pensato per migliorare la resistenza ai graffi ed alle cadute dello schermo interno, e il sistema multistrato del display interno che vede l’adozione di uno strato di supporto in fibra di carbonio, una pellicola antigraffio in alluminio ed una matrice in gel di silicio fluido non newtonianto punta ad allungare la vita dello schermo intero. Restando sullo schermo interno, per evitare danni da oggetti esterni rimasti sullo schermo alla chiusura dello stesso, Honor ha implementato un sistema supportato da AI che permette di identificare particelle anche di 0,8mm di spessore rimaste all’interno in fase di chiusura.
Puntando fortemente sul multitasking, l’Honor Magic V5 arriva con a bordo lo Snapdragon 8 Elite di Qualcomm affiancato da 16GB di RAM e 512GB di memoria. Abbiamo già avuto modo di provare il chip di Qualcomm su altri smartphone, con prestazioni sempre più che sufficienti, ed anche sul Magic V5 non è da meno, permettendo al dispositivo di Honor di riuscire a gestire comodamente anche 3 app aperte in contemporanea a schermo, quando si usa il display interno, sfruttando il sistema Multi-Flex integrato su MagicOS 9 (l’interfaccia per Android 15 di Honor) senza mostrare rallentamenti e surriscaldamenti; in ugual modo lo Snapdragon 8 Elite permette al pieghevole di Honor di affrontare senza alcun singhiozzo anche i giochi più demandanti con dettagli grafici alti.

MagicOS 9 integra vari strumenti AI, alcuni proprietari di Honor, altri parte della suite offerta da Google sui dispositivi Android, incluso il suo assistente Gemini e Gemini Live, quest’ultimo capace di analizzare quanto mostrato a schermo, compreso offrire un riassunto o confronto fra ciò che viene mostrato sulle diverse app aperte in contemporanea, o analizzare uan foto del frigo per proporre potenziali ricette. Tra le funzioni AI sicuramente interessanti presentata da Honor, il rilevamento dei Deepfake, la Traduzione AI, che offre la funzionalità di interprete in tempo reale e sfruttando in contemporanea entrambi gli schermi (con lo smartphone aperto a 90°) permette una conversazione bilaterale con ciascuna delle parti coinvolte in grado di leggere a schermo la traduzione (oltre a sentirne una versione vocalizzata); sembra invece non ancora pronta al 100% per il grande pubblico la funzionalità di traduzione delle chiamate che permette alle due parti in chiamata di sentire la traduzione nella propria lingua di quanto detto dalla controparte: l’abbiamo provata per conversare in italiano con un interlocutore che parlava inglese, utilizzando sia il modello di traduzione offline che quello online, in entrambi i casi abbiamo notato tramite la chat mostrata a schermo che in varie occasioni era già errata la trascrizione di quanto pronunciato in altre le traduzioni non corrispondevano affatto alla frase pronunciata.
Sul versante fotografico, l’Honor Magic V5 conferma la sua impronta flagship, con al posteriore un sistema fotografico a tripla camera con un sensore da 50MP su quella principale, un sensore da 50MP sulla camera Ultra grandangolare ed un sensore da 64MP accoppiato ad un teleobiettivo periscopico capace di uno zoom ottico di 3X. Nel corso della nostra prova le fotocamere del pieghevole di Honor hanno offerto scatti ottimi anche in condizioni di luce meno ottimali; il software fotografico mette a disposizione dell’utilizzatore 3 profili (Naturale, Vibrante e Atmosfera) pensati per offrire una regolazione dei colori dello scatto ottimali in varie situazioni (la nostra preferenza è andata quasi sempre al naturale), oltre ad integrare nella modalità ritratto vari effetti di pellicola e 3 sviluppate in collaborazione con lo studio fotografico Harcourt. Nella galleria sottostante troverete una selezione di scatti fatti con l’Honor Magic V5, esclusi i ritratti per rispetto della privacy dei soggetti fotografati nel corso della prova.










Abbiamo citato più volte nel corso dell’articolo lo spessore ridotto del dispositivo, e tenendone conto impressiona sicuramente la durata della ricarica del Magic V5: a bordo del suo ultimo pieghevole, Honor ha installato una batteria al silicio carbonio di ultima generazione con una capienza di 5.820mAh in grado di reggere senza alcun problema a più di una giornata di utilizzo (con entrambe le sim inserite e wifi e bluetooth attivi); nel corso della nostra prova siamo riusciti in più occasioni ad uscire di casa con il 100% di batteria, e rincasare dopo una giornata di lavoro con ancora il 30-35% di batteria residua, nonostante l’uso in chiamate, per l’ascolto di musica, etc. L’Honor Magic V5 offre la ricarica rapida a 66W via cavo, in grado di portare lo smartphone al 50% dopo 15-20minuti ed al 100% dopo circa 45, inoltre è disponibile la ricarica senza fili a 50W.
Nel complesso Honor ha fatto a nostro parere un ottimo lavoro con il Magic V5, abbiamo potuto apprezzare i miglioramenti rispetto al già ottimo prodotto che l’azienda cinese presentò lo scorso anno, e l’interessante lavoro con alcune delle colorazioni, come ad esempio il Dawn Gold del dispositivo che ci è stato dato in prova, e visibile nella foto d’apertura.
Sarà in vendita in italia dal 2 settembre, con un prezzo di listino al lancio di 1.999€ che per quanto alto se confrontato con uno smartphone tradizionale, rimane di circa 200€ inferiore rispetto a quello della versione base del principale concorrente sul mercato; in concomitanza con il lancio, Honor offrirà su tutti i principali canali di vendita (incluso Amazon ed il proprio store online) un coupon di 300€ che permetterà di acquistare il Magic V5 a 1.699€, prezzo che diventa più vicino a quello degli smartphone tradizionali di alta gamma.
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