“Hanno augurato lo stupro a me e a mia figlia di 2 anni”, la consigliera Ghio denuncia 60 hater
- Postato il 8 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Francesca Ghio, la consigliera comunale di Avs che aveva scelto di rivelare pubblicamente, durante la seduta del Consiglio del 25 novembre, di essere stata vittima di abusi sessuali quando era giovanissima, ha deciso di denunciare gli autori di commenti minacciosi e a sfondo sessuale, anche nei confronti della figlia di due anni, che ha ricevuto online dopo un suo intervento in Sala Rossa su Norma Cossetto.
Ad annunciarlo è stata lei stessa su Facebook, con un post in cui ha condiviso anche alcuni stralci della querela, quelli in cui sono evidenziati alcuni dei commenti ricevuti: “Gli auguro sevizino tutte nel suo albero genealogico”, e ancora “Speriamo capiti a lei o alla figlia”, e “Ci auguriamo che un giorno capiti pure a te e saresti felice”. Messaggi carichi di odio che hanno portato a una settantina di querele per diffamazione, depositate nei giorni scorsi.
“La mia attività politica mi mette nella condizione di ricevere continuamente minacce, intimidazioni e commenti in cui si augurano stupri a me e alla mia famiglia, anche alla mia bimba di due anni – ha scritto – E non c’è niente di strano perché questa è la normalità in cui siamo immerse, continuamente e quotidianamente”.
I commenti degli hater sono arrivati sul profilo della capogruppo di Avs in diverse occasioni, ma quelli più violenti erano stati postati dopo un intervento in consiglio comunale dell’ottobre scorso sugli atti vandalici ai danni della targa per Norma Cossetto, la studentessa istriana seviziata e uccisa dai comunisti titini.
Ghio ai tempi era stata accusata dai consiglieri di opposizione di avere sminuito quanto accaduto a Cossetto facendo riferimento alla sua adesione al fascismo. In Sala Rossa era scoppiato il caos, il centrodestra era uscito in massa e nei corridoi era nata un’accesa discussione tra Ghio e alcuni esponenti di opposizione. Dopo la notizia dell’accaduto avevano iniziato ad arrivare i commenti di odio.
Ghio ha spiegato di avere sporto querela per mandare un messaggio preciso: “La mia reazione è ferma e pubblica perché la mia possibilità è un privilegio e voglio che, anche se non sarà mai abbastanza, chi minaccia e augura stupri sappia che ci sono conseguenze. Sogno di essere un’onda di una lunga marea che sommergerà questa convinzione del c…o che tu uomo possa sottomettermi quando e come vuoi”.