Guardavalle, preso in Svizzera dopo un anno un latitante della cosca Gallace
- Postato il 27 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Guardavalle, preso in Svizzera dopo un anno un latitante della cosca Gallace

Scovato in Svizzera, vicino Zurigo, il latitante Vitale, uno dei tre ricercati della cosca Gallace di Guardavalle
GUARDAVALLE – Scovato in Svizzera, nel Cantone di Zurigo, uno dei tre latitanti della cosca Gallace. Si tratta di Bruno Vitale, 29 enne, irreperibile da un anno. I carabinieri del Ros e la polizia federale svizzera lo hanno rintracciato in un’abitazione di Wetzikon, vicino Zurigo. Si tratta di un brillante esempio di cooperazione internazionale nell’ambito del progetto I Can (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta). La Dda di Catanzaro, guidata dal procuratore Salvatore Curcio, e l’Ufficio federale di giustizia svizzero hanno collaborato efficacemente per rintracciare uno dei tre latitanti della potente cosca. Una cosca stanziata nel Basso Jonio catanzarese ma con ramificazioni in Lazio e Lombardia e al centro di una rete internazionale per l’approvvigionamento di narcotici dal Sudamerica.
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SFUGGITO A DUE RETATE
Vitale sfuggì all’arresto un anno fa nell’ambito dell’inchiesta che portò all’operazione Ostro, con cui, tra l’altro, sarebbe stato svelato il legame tra il clan e l’amministrazione comunale di Badolato, poi sciolta per infiltrazioni mafiose. Nel luglio scorso è scattata una nuova operazione che avrebbe fatto luce su ingenti traffici di droga dal Sudamerica, quella denominata Kleopatra. Ma Vitale era ormai irreperibile. Intanto, è tra i 51 imputati ammessi al rito abbreviato nell’ambito del processo Ostro.
LE ACCUSE
Tra le accuse di cui deve rispondere c’è quella di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale. In particolare, insieme al fratello Vincenzo sarebbe stato impegnato nella coltivazione della canapa. Ma, soprattutto, su disposizione del boss Cosimo Damiano Gallace, avrebbe finanziato un’ingente importazione di cocaina da consegnare a un fornitore giunto appositamente da Milano. Il suo alias nelle chat criptate era “Kenzo New”. Gli altri due “fantasmi” del clan sono Cesare Antonio Arcorace, ritenuto il broker della cosca, e Antonio Barbaro, attualmente ricercati.
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