Groenlandia: perchè gli Usa puntano al Trattato di Libera Associazione
- Postato il 7 gennaio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Groenlandia: perchè gli Usa puntano al Trattato di Libera Associazione
AGI - Non è nuova l’ipotesi che gli Stati Uniti possano mettere le mani sulla Groenlandia attraverso un Trattato di Libera Associazione (COFA), come quelli al momento in vigore con Micronesia, Isole Marshall e Palau. Questo genere di accordo prevede che questi Paesi consentano agli USA di operare senza restrizioni sul loro territorio in cambio di servizi essenziali, protezione e libero commercio. Il presupposto per siglare una simile intesa è però che l’isola diventi indipendente da Copenaghen, obiettivo che, con sfumature differenti, è già condiviso da gran parte della classe politica groenlandese. A spiegarlo era stato Alex Gray, Senior Fellow presso l'American Foreign Policy Council, nel corso di un’audizione al Senato degli Stati Uniti risalente allo scorso 12 febbraio, quando Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, cominciò a minacciare un’annessione del territorio danese.
L'udienza era stata concepita per esaminare l'importanza strategica della Groenlandia per l'economia e la sicurezza nazionale americane e aveva posto l’attenzione in particolare sulle riserve di terre rare dell'isola, sulla presenza di centri di ricerca statunitensi e sulle potenziali minacce dovute alla crescente influenza di Russia e Cina nell'Artico. La volontà di Washington di accrescere la sua presenza militare in Groenlandia, per ora limitata alla base della Space Force di Pituffik, non è l’aspetto più rilevante, dal momento che l’accordo del 1951 tra USA e Danimarca già consente agli americani di operare liberamente. A interessare agli USA sono soprattutto le colossali riserve naturali dell’isola e il ruolo sempre più strategico che guadagnerà quando lo scioglimento dei ghiacci artici aprirà nuove rotte commerciali.
Le opzioni proposte: territorio Usa o Cofa
Gray aveva proposto come possibili opzioni lo status di territorio USA, lo stesso che ha Porto Rico, o, appunto, un Patto di Libera Associazione (COFA). Il minimo sostegno finanziario degli Stati Uniti alle nazioni COFA è simile all'assistenza fornita ad altri paesi stranieri, che non include i programmi di sicurezza sociale accessibili nei territori statunitensi come Medicare, Previdenza Sociale e assistenza alimentare. Inoltre, le nazioni COFA non possono offrire ai propri residenti la cittadinanza statunitense. Presupposto necessario per un Patto di Libera Associazione è però che la Groenlandia ottenga l’indipendenza dalla Danimarca, una prospettiva che Gray, nel suo intervento, aveva dato per scontata, nel medio periodo.
La posizione dei secessionisti groenlandesi
L’idea di un Patto di Libera Associazione era stata sollevata anche da alcuni parlamentari secessionisti groenlandesi come Kuno Fencker, che ha contatti con gli ambienti del Partito Repubblicano. “Non vogliamo essere come Porto Rico o qualsiasi altro territorio degli Stati Uniti”, ha dichiarato Fencker a ‘Politico’, dicendosi invece favorevole a “un Patto di Libera Associazione, accordi bilaterali o altri mezzi che forse non riesco a immaginare”. “Lasciate venire gli americani al tavolo e i groenlandesi decideranno con un plebiscito", ha concluso Fencker.
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