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Great Wall Motor debutta in Italia e accelera sul piano di espansione europeo

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Fatti A Motore
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Great Wall Motor debutta in Italia e accelera sul piano di espansione europeo

Great Wall Motor avvia ufficialmente le proprie attività in Italia, segnando un nuovo passaggio nella strategia di espansione europea del gruppo automobilistico cinese. L’ingresso nel mercato italiano, con l’avvio delle vendite previsto per giugno 2026, si inserisce in un piano più ampio volto a rafforzare la presenza del marchio nei principali Paesi europei e a consolidarne il posizionamento nel contesto della transizione verso una mobilità sostenibile e connessa.

Fondata nel 1990 e con sede a Baoding, nella provincia di Hebei, GWM si configura oggi come uno dei costruttori automobilistici indipendenti della Cina più in vista. Nel 2025 il gruppo ha registrato vendite globali pari a 1,32 milioni di unità, di cui oltre 500.000 al di fuori del mercato domestico, con una crescita annua del 7,33%. La presenza internazionale si estende a oltre 170 Paesi, supportata da 13 stabilimenti produttivi distribuiti tra Cina, Thailandia e Brasile, oltre a un centro di progettazione europeo con sede a Monaco di Baviera.

Nel mercato italiano, GWM opererà attraverso una filiale diretta e una rete di concessionari ufficiali in fase di sviluppo. L’azienda ha annunciato l’introduzione di un sistema integrato che comprende formazione tecnica certificata, servizi post-vendita e una logistica dedicata per i ricambi, con magazzini centrali sia a livello nazionale sia europeo. L’obiettivo dichiarato è garantire tempi di consegna rapidi e continuità operativa, elementi ritenuti strategici per il posizionamento del marchio. I veicoli saranno coperti da una garanzia fino a sette anni o 150.000 chilometri.

Il debutto commerciale in Italia sarà affidato al modello GWM ORA 5 (nella foto), un suv compatto che inaugura la gamma destinata al mercato nazionale. Il modello sarà disponibile in diverse versioni: ibride, 100% elettriche e con motore a combustione interna. Il piano prodotto prevede inoltre, entro la fine del 2026, l’introduzione di ulteriori sport utility come Jolion MAX e H7, rivolti rispettivamente a un pubblico familiare e a clienti orientati a un utilizzo outdoor e fuoristrada.

Dal punto di vista tecnologico, GWM punta su una forte integrazione verticale della filiera, che include lo sviluppo interno di batterie, motori e trasmissioni. In ambito elettrificato, il gruppo propone le soluzioni ibride Hi4 e Hi4-T, caratterizzate da trazione integrale intelligente e gestione dinamica della coppia, con autonomie in modalità elettrica superiori ai 100 km secondo ciclo WLTP. A queste si affianca la trasmissione DHT, progettata per ottimizzare efficienza e prestazioni attraverso la gestione automatica delle modalità operative.

Sul fronte della connettività, i modelli di nuova generazione adottano il sistema Coffee OS 3.0, piattaforma software proprietaria basata su architettura centralizzata e aggiornamenti over-the-air. Il sistema integra funzionalità avanzate di interazione vocale, personalizzazione dell’ambiente di bordo e assistenza alla guida di livello L2++, grazie all’impiego di sensori LiDAR, telecamere e processori ad alte prestazioni.

La strategia di GWM per l’Europa si basa su un posizionamento dichiarato “su ogni terreno, con ogni tipo di propulsione e per ogni tipo di utente”, con l’obiettivo di coprire i principali segmenti di mercato attraverso un’offerta diversificata. A partire dalla metà del 2026, il gruppo prevede il lancio di almeno sette nuovi modelli e varianti, includendo come dett veicoli a combustione interna, ibridi, ibridi plug-in ed elettrici.

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Il Fatto Quotidiano

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