Gran Bretagna: oltre 250 cani stipati in una casa. "Immagini choc"
- Postato il 9 aprile 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Gran Bretagna: oltre 250 cani stipati in una casa. "Immagini choc"
AGI - Oltre 250 cani sono stati trovati in una proprietà nel Regno Unito in condizioni di grave degrado, un caso che ha colpito così profondamente l’opinione pubblica da spingere la Rspca, la storica organizzazione britannica per la protezione degli animali, a smentire che le immagini diffuse online fossero state generate con l’intelligenza artificiale.
I cani ammassati in casa
Nelle fotografie, pubblicate dall’associazione e rilanciare dal Guardian, si vedono decine di cani ammassati in uno spazio domestico del tutto inadeguato, stipati in un soggiorno e costretti a vivere in una situazione fuori controllo.
Secondo la Rspca, 87 animali sono stati presi in carico direttamente dall’ente, mentre gli altri sono stati affidati a Dogs Trust, altra organizzazione impegnata nel soccorso e nella tutela dei cani. A rendere ancora più significativo il caso è proprio la reazione suscitata dalle immagini: diversi utenti sui social hanno ipotizzato che fossero false, create con strumenti di AI, tanto apparivano difficili da credere.
Le immagini dei cani non sono state generate dall'Ia
Ma la Rspca ha chiarito che quelle scene erano reali e rappresentano, purtroppo, una realtà sempre più frequente. L’associazione ha spiegato di aver registrato un aumento del 70% degli interventi che coinvolgono grandi concentrazioni di animali in Inghilterra e Galles dal 2021. Solo nell’ultimo anno ha risposto a 4.200 episodi che riguardavano almeno 10 animali nello stesso indirizzo.
Secondo quanto riferito dagli ispettori, i proprietari della struttura avrebbero perso il controllo della riproduzione in una spirale che si è rapidamente aggravata fino a diventare ingestibile. La charity ha fatto sapere che le persone coinvolte erano considerate “estremamente vulnerabili” e che, per questo, non si è proceduto penalmente nei loro confronti.
"Immagini choc"
“Questa immagine scioccante è solo una delle tante situazioni con cui i nostri operatori si confrontano sempre più spesso”, ha dichiarato la sovrintendente della Rspca Jo Hirst “Comprendiamo che le persone siano così sconvolte da non credere a ciò che vedono. Ma questa foto non è AI, è reale”.
I cani salvati
La Rspca sottolinea che dietro casi simili possono esserci fragilità personali, problemi di salute mentale, difficoltà economiche legate al caro vita oppure pratiche di allevamento scorrette. Spesso, osservano gli esperti, anche situazioni inizialmente affrontate con buone intenzioni possono degenerare fino a compromettere gravemente il benessere degli animali.
Tra i cani recuperati c'è anche un cocker spaniel cieco e sordo al quale ora il Southridge Animal Centre della Rspca spera di trovare una casa.
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