Gp Suzuka, storia e leggenda del circuito giapponese di F1

  • Postato il 3 aprile 2025
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Il circuito di Suzuka è uno dei tracciati più amati dell’intero calendario di Formula 1. Situato a Suzuka City, nella prefettura di Mie, è celebre per il suo layout a forma di otto e per l’equilibrio perfetto tra tecnica e velocità. È uno dei pochi circuiti al mondo ad avere una configurazione “a incrocio”, con un ponte sopraelevato che permette alle vetture di passare sopra un altro tratto del tracciato.

Le origini: un circuito nato per testare

Il circuito di Suzuka fu costruito nel 1962 per volontà di Soichiro Honda, fondatore dell’omonima casa automobilistica, con l’intento di testare le proprie vetture in un impianto di livello internazionale. Il progetto venne affidato all’ingegnere olandese John Hugenholtz, lo stesso che progettò Zandvoort e altri circuiti europei. Suzuka divenne subito un banco di prova fondamentale per le auto da corsa e solo nel 1987 fece il suo debutto ufficiale nel calendario della Formula 1.

Un teatro di sfide leggendarie

Suzuka ha fatto da cornice a momenti epici della F1, diventando sinonimo di duelli per il titolo. Tra tutti, rimane indelebile la rivalità tra Ayrton Senna e Alain Prost, esplosa in modo clamoroso proprio su questo tracciato. Nel 1989, i due si scontrarono alla chicane finale: Prost si ritirò, Senna vinse ma fu squalificato, assegnando il titolo al francese. L’anno successivo, Senna si prese la rivincita speronando Prost alla prima curva, vincendo così il mondiale. Due episodi che resero Suzuka un luogo quasi mitologico per gli appassionati.

 

 

L’incidente di Jules Bianchi

Suzuka, purtroppo, è anche ricordato per episodi tragici. Il più recente e doloroso è quello di Jules Bianchi nel 2014. Il giovane pilota francese perse il controllo sotto la pioggia, finendo contro un trattore di servizio a bordo pista. Dopo nove mesi di coma, Bianchi morì nel 2015. L’incidente ha portato a profonde riflessioni sulla sicurezza, accelerando l’introduzione dell’Halo e migliorando le procedure in pista durante condizioni estreme.

Record e statistiche storiche

Michael Schumacher detiene il primato di vittorie a Suzuka con 6 successi, seguito da Lewis Hamilton con 5. Il record sul giro in gara appartiene a Lewis Hamilton (1:30.983 nel 2019). Suzuka è spesso decisivo nella corsa al titolo: ben 13 campionati sono stati assegnati qui, rendendolo uno dei circuiti più “decisivi” della F1.

 

Statistica Pilota Record
Maggiori vittorie Michael Schumacher 6
Maggiori pole position Michael Schumacher 8
Giro veloce in gara Lewis Hamilton 1:30.983 (2019)
Giro veloce in qualifica Sebastian Vettel 1:27.064 (2019)

 

La Ferrari non vince in Giappone da vent’anni: l’ultimo successo risale infatti al 10 ottobre 2004, quando Michael Schumacher trionfò a bordo della leggendaria F2004. Quella gara rappresentò l’83ª vittoria in carriera per il campione tedesco e il 182º trionfo nella storia della Scuderia Ferrari. Da allora, la squadra di Maranello non è più riuscita a imporsi sul tracciato giapponese, vivendo un lungo periodo di digiuno e risultati deludenti.

Le modifiche al tracciato nel tempo

Sebbene il layout originale sia stato largamente conservato, Suzuka ha subito alcune modifiche per migliorare la sicurezza. Dopo gli anni ’80, sono state ampliate le vie di fuga e ridisegnata la chicane finale per ridurre la velocità di ingresso. La Spoon Curve e la 130R sono state ristrutturate più volte, soprattutto dopo incidenti gravi, mantenendo però l’anima tecnica del tracciato. La 130R, una delle curve più veloci del mondo, è un banco di prova assoluto per coraggio e abilità.

GP Giappone
Fonte: Pirelli
Gp Giappone, il tracciato si estende per 5,807 km e conta 18 curve di cui 8 a destra e 10 a sinistra

Un’assenza temporanea dal calendario

Nonostante il suo status leggendario, Suzuka non è sempre stato presente nel calendario della Formula 1. Nel 2007 e 2008, il Gran Premio del Giappone fu spostato al Fuji Speedway, un circuito rinnovato di proprietà della Toyota. Questo fu parte di un’alternanza voluta tra le due case automobilistiche giapponesi, Honda e Toyota. Tuttavia, Suzuka tornò definitivamente nel 2009, riconquistando il suo posto stabile e il cuore dei tifosi.

Curiosità da paddock

  • Suzuka ospita anche una ruota panoramica visibile dalla pista, simbolo del parco divertimenti annesso.
  • Il tracciato è spesso scelto dai piloti come uno dei più amati per il suo ritmo fluido e le curve tecniche come le “S” iniziali.
  • La gara si disputa in orario serale europeo, facendo del GP del Giappone uno degli appuntamenti mattutini più seguiti dagli appassionati.

Suzuka è molto più di un circuito: è un tempio della velocità, un luogo dove la tecnica incontra la storia e dove ogni curva racconta una leggenda. Dal primo giro di prova alle battaglie irrinunciabili per il titolo, Suzuka continua a scrivere le pagine più importanti della Formula 1.

Autore
Virgilio.it

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