GP Giappone, McLaren favorita ma c’è pericolo neanche troppo nascosto

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Virgilio.it
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McLaren arriva in Giappone con i favori del pronostico. Non è una sorpresa, ma è un aspetto da evidenziare, perché in Australia lo scenario era differente e in Cina il layout del tracciato ha contribuito a livellare i valori in pista. A Suzuka l’efficienza aerodinamica sarà determinante, e la MCL39 si distingue come una delle migliori in questo ambito. Tuttavia, il confronto con Red Bull sarà particolarmente interessante, poiché la RB21 rappresenta la principale rivale su questo fronte.

La duttilità estrema della MCL39

Il primo settore sarà il banco di prova più interessante per il confronto suddetto. La RB21 dispone di un quantitativo totale di carico aerodinamico davvero ottimo, ma la McLaren dovrebbe rispondere con una vettura estremamente competitiva nelle curve veloci, proprio il tipo di scenario in cui le monoposto color papaya hanno dimostrato di eccellere. Ma il vero vantaggio potrebbe emergere anche negli altri due settori.

Diciamo questo tenendo in considerazione una caratteristica che rende unica la monoposto di Woking: la finestra di setup più ampia dell’intera griglia. È probabilmente questo il principale punto di forza della scuderia britannica, che riesce sempre e comunque, grazie alla duttilità di progetto, a trovare il miglior bilanciamento tra velocità in curva e gestione dell’efficienza aerodinamica.

Parliamo di un aspetto determinante nell’attuale regolamento tecnico, in grado di fare la differenza sulle prestazioni. Lo stesso Vasseur ne ha parlato, sottolineando l’importanza di questo elemento che, nel prossimo fine settimana, la Ferrari cercherà di mettere al centro del lavoro. Obiettivo? Cucire lo strappo o parte di esso, sbloccando il potenziale sinora inespresso nei primi due round del mondiale.

La gestione termica delle gomme favorisce le vetture britanniche

Un altro elemento cruciale riguarda la gestione delle mescole Pirelli, pneumatici che si sono rivelati particolarmente sensibili dal punto di vista termico. McLaren è attualmente la squadra che meglio riesce a sfruttarle, evitando problemi di degrado e portandole sempre nella corretta finestra di funzionamento. Questo potrebbe essere un ulteriore profitto decisivo che il team vuole assolutamente sfruttare.

Un beneficio che potrebbe tornare molto utile all’interno di un fine settimana in cui, almeno in termini di layout, potrebbero esserci altre vetture vicine alla prestazione della MCL39. Le mescole per la campagna agonistica 2025 si stanno rivelando parecchio delicate e non tutte le scuderie riescono a farle lavorare nel modo ideale. Anche per McLaren la sfida riguarda la capacità di amministrarle.

Parliamo di un’attivazione il più efficace possibile, dove sinora sono stati i migliori. Un test importante sarà rappresentato proprio da Suzuka, che presenta un primo settore e l’ultima chicane completamente riasfaltati. La gestione termica delle gomme su un asfalto nuovo potrebbe rivelarsi un fattore chiave: pensiamo infatti a Shanghai, dove Norris ha faticato più di Piastri proprio nella lettura delle coperture su una superficie inedita.

Lando studia Oscar

L’ultimo elemento importante per McLaren si lega a quanto appena detto. Il team dovrà monitorare la prestazione di Lando, che in Cina ha sofferto il confronto con il compagno di squadra. Il britannico fatica a portare la vettura al limite assoluto, come invece riesce piuttosto facilmente a fare Piastri. Una caratteristica che l’australiano vuole far pesare, sottolineata anche dal team principal Andrea Stella durante lo scorso weekend.

Lando Norris e Oscar Piastri (McLaren)
Fonte: Getty Images
La coppia di piloti McLare nel Gran Premio della Cina. Lando Norris e Oscar Piastri

In Giappone, dove il margine di errore è ridottissimo, considerando la particolarità della pista nipponica, serve in assoluto un livello di fiducia altissimo. Tratto distintivo che il pilota deve raggiungere per gestire il comportamento della vettura. Ed è proprio per questo che sarà piuttosto interessante capire se, dopo una settimana di studio al simulatore, Norris riuscirà a colmare questo gap per vincere la competizione interna con il compagno di squadra e definire il ruolo di prima guida.

In ultima istanza, due parole dal punto di vista del setup. Ci riferiamo in questo caso alla mera messa a punto meccanica della MCL39. La messa a punto scelta dalla McLaren sarà essere piuttosto rigido, similmente a quanto vedremo sulla Red Bull. Stiamo parlando di una caratteristica base che si sposa molto bene con la natura del tracciato giapponese, dove un’auto stabile nei rapidi cambi di direzione può fare tanta differenza.

Autore
Virgilio.it

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