GP Cina, Ferrari lotta con se stessa: Mercedes è troppo forte

  • Postato il 15 marzo 2026
  • Formula 1
  • Di Virgilio.it
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Ferrari dà l’anima, ma Mercedes è troppo forte: è questa la fotografia del secondo fine settimana di F1 della stagione 2026. Le due SF-26 lottano aspramente tra loro, ma anche con Russell. Poi, però, la superiorità delle vetture tedesche emerge, e la Rossa dà vita a una bellissima sfida interna, corretta ma senza esclusione di colpi. Arriva il primo podio per Hamilton, che batte Leclerc nella sfida personale. Ora testa al Giappone, dove serve un altro step per avvicinarsi al team di Brackley.

Super start della Ferrari che non basta

Gli alfieri della Rossa prendono posto a bordo delle proprie SF-26 e, dopo i consueti controlli alle vetture tutto è pronto per il giro di installazione. Arrivano diverse indicazioni sulla gestione dell’energia durante il formation lap e sul mantenimento della temperatura delle gomme anteriori. Un qualcosa di molto importante su questa pista.

Alla partenza Lewis scatta come un fulmine e in curva 1 conquista la prima posizione. Nel mentre Leclerc riesce a sorpassare Russell, posizionandosi terzo dietro Antonelli. Al secondo giro Kimi torna in testa però, dove Russell sfrutta l’overtake per passare il britannico: le due SF-26 si trovano ora in terza e quarta posizione, con il muretto che raccomanda un’attenta gestione dei compound.

Hamilton lamenta difficoltà nel rilascio di energia e comunica spesso con il team, cercando di ottimizzare il deployment senza riuscirci pienamente. Charles, invece, mantiene un passo regolare e controlla attentamente le gomme, pur restando sempre vicino al compagno, con l’obiettivo di avvicinarsi alle Mercedes.

Hamilton e Leclerc approfittano della Safety Car

Al giro 11 entra la Safety Car per un problema all’Aston Martin. Lance Stroll resta per strada è ed costretto ad abbandonare la vetture in un punto complicato della pista. Di immediato scatta la girandola di pit stop, dove alcuni piloti scelgono di non fermarsi. Per questo le posizioni di testa cambiano: Lewis torna in pista quinto, Charles settimo.

Il graining sulle gomme crea fastidio in regime di doppia bandiera gialla, in quanto otto doppia bandiera gialla, ma tutti condividono il problema. Alla ripartenza, Lewis sfrutta un’indecisione di Russell e lo passa nel nel secondo settore: poi si libera di Ocon e Colapinto, salendo in seconda piazza per mettersi all’inseguimento di Antonelli.

Anche Leclerc ha un buono spunto, e approfittando del traffico passa George, le monoposto davanti lui (Colapinto, Ocon e Bearman) portandosi al terzo posto. Il ritmo della SF-26 è ottimo in percorrenza, ma si nota chiaramente come manchi la potenza del sistema ibrido per lottare ad armi pari con le Mercedes. È inutile: il propulsore tedesco ne ha di più.

Il duello tra i ferraristi

Gli alfieri della Rossa ricevono tantissime informazioni via radio infinita e costante di indicazioni, sempre relativa all’amministrazione dei compound e sulle velocità ottimali da mantenere in curva. Come detto è molto importante non sfruttate troppo le coperture, per garantire la vita utile ai compound stimata nei briefing pre gara.

Al passaggio 21 Antonelli mantiene il comando mentre Russell resta minaccioso dietro Leclerc. L’inglese delle Mercedes si fa vedere nei retrovisori ed è pronto a sfruttare l’overtake mode. Charles, deciso, passa Hamilton, che prova a replicare senza successo. L’azione favorisce Kimi, che allunga di quasi cinque secondi sulle SF-26.

Ma Russell resta vicino a Lewis, che sfrutta il deployment della W17 per riprendere la posizione. Le due Ferrari continuano a duellare, ma alla fine il britannico della Mercedes si inserisce tra Leclerc e Hamilton. Nonostante il vantaggio delle frecce d’Argento, le SF-26 mostrano una buona efficienza in rettilineo, rendendo difficile il sorpasso che però poi arriva.

Mercedes è troppo forte

Alla distanza, Russell supera anche Leclerc e si lancia all’inseguimento di Hamilton. Charles suggerisce il Plan C, in attesa di indicazioni dal muretto. Mancano 23 giri e le gomme Hard delle SF-26 hanno già 24 tornate. La strategia diventa cruciale: tagliare il traguardo senza ulteriori soste o effettuare un pit per uno stint più veloce, considerando il vantaggio di Lewis su Bearman di quasi 20 secondi.

Hamilton lamenta carenza di energia da circa 25 giri, ma riesce a sfruttare l’overtake per passare Leclerc, che resta immediatamente dietro. Il vantaggio della power unit tedesca si conferma anche per un altro fatto, in quanto la vettura di Antonelli è capace di aumentare la potenza quando serve, mentre le auto italiane gestiscono il ritmo.

A circa 16 giri dal termine, la lotta della Ferrari diventa interna: Lewis e Charles si contendono aspramente il podio in un duello serrato. È solo questa la partita che d’ora potranno giocare i due ferraristi, dove il sette volte campione del mondo, oltre ad avere un marcia in più al livello psicologico, sembra possedere un passo leggermente più rapido rispetto al compagno.

Lewis batte Charles

Rispetto al Gran Premio in Australia, l’overtake mode della Ferrari SF-26 appare meno incisivo, forse per la mera configurazione ibrida oppure potrebbero centrare pure le caratteristiche del tracciato di Shanghai. Lewis prende margine su Charles e a dieci giri dal termine, l’inglese della Rossa può vantare un gap di circa 3 secondi sul compagno di squadra.

Antonelli, con gomme in buono stato e aria libera, non essendo mai stato nella lotta, realizza un passaggio più veloce di quasi un secondo rispetto alle Ferrari. Fatto che evidenzia chiaramente la superiorità della vettura tedesca non sempre in vista. Il weekend conferma la SF-26 come seconda forza: capace di sfidare la Mercedes a tratti, benché le W17 restino superiori anche in gara.

Positiva quanto meno l’affidabilità del motore italiano, nonostante il gap su quello tedesco. Ora pausa di una settimana e poi tutti in Giappone, dove potrebbero arrivare degli aggiornamenti sulla SF-26. Si lavora poi sulla parte ibrida per ottimizzare il rendimento. Al traguardo Lewis conquista il primo podio con la Rossa, battendo Leclerc: un risultato positivo, ma per credere al mondiale serve molto di più.

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Virgilio.it

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