Goggia, scatta l’allarme: la scelta per Spindleruv Mlyn. Brignone penalizzata alle Olimpiadi e scoppia il “caso discesa”

  • Postato il 21 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Le lacrime e insieme il sorriso di Federica Brignone a Kronplatz sono state la notizia del giorno nel mondo del sci alpino. Dopo quasi 300 giorni di assenza, la Tigre valdostana è tornata a ruggire in pista con un sesto posto in gigante che ha quasi del miracoloso. Ma mentre l’Italia si gode il ritorno della sua campionessa, prova ansia per l’altra stella della nazionale. Sofia Goggia non ha concluso la prima manche e continua a vivere una stagione tra alti e molti bassi.

Il momento difficile di Sofia Goggia

L’assenza di Federica Brignone ha spostato tutte le luci dei riflettori su Sofia Goggia all’inizio di questa stagione. La bergamasca si presentava ai nastri di partenza nelle migliori condizioni possibili dopo una lunga offseason priva di infortuni da recuperare e con la possibilità di preparare al meglio l’annata olimpica. In Val d’Isere è arrivato l’unico vero acuto con la vittoria nel SuperG, a St. Moritz due podi (due terzi posti in SuperG e in discesa) ma un po’ di delusioni ci sono con il gigante che continua a essere specialità complicata per l’azzurra. L’uscita nella prima manche a Kronplatz ha fatto suonare un campanello d’allarme anche perché le ultime prestazioni a Tarvisio e Zauchensee non sono state esaltanti. Ora l’azzurra potrebbe decidere di rinunciare al gigante di Spindleruv Mlyn in Repubblica Ceca e provare a riprendere le fila del discorso.

Brignone, penalizzata dal regolamento

Un ritorno da sogno quello di Federica Brignone. Dopo quasi 300 giorni di assenza dalle gare era quasi impossibile sperare in un risultato nelle prime 10. La Tigre valdostana ha provato però subito a scrollarsi di dosso la ruggine per la lunga assenza ma anche i timori e le paure dopo un infortunio spaventoso. Ora avrà davanti a sé qualche settimana per preparare al meglio l’avventura olimpica dove comunque servirà un altro miracolo per sperare in qualcosa in più di un piazzamento. L’azzurra rinuncia al gigante di Spindleruv Mlyn, trasferta troppo complicata: meglio concentrarsi sulla preparazione per Milano-Cortina. Ma il regolamento la penalizza, nonostante la coppa di specialità conquistata la scorsa stagione l’azzurra è uscita dal primo gruppo di merito. Ieri è partita con il numero 13 e il sesto poso non le consente di guadagnare posizioni. Quindi anche a Milano-Cortina partirà nel secondo gruppo di merito quello che viene sorteggiato dal numero 8 al numero 15, di sicuro uno svantaggio per lei.

Italia, le scelte difficili per la discesa olimpica

Le Olimpiadi di Milano-Cortina si avvicinano e per l’Italia è il momento di fare delle scelte, che in alcuni casi si potrebbero dimostrare molto complicate. La nostra nazionale ha la possibilità di convocare 10 atlete, le scelte per certi versi più facili sono quelle dello slalom. Per risultati solo Della Mea e Peterlini hanno i numeri per partecipare ma nella lista delle convocate ci saranno probabilmente anche Valleriani e Mondinelli soprattutto per il discorso combinata a squadre. Scelte semplici anche quelle per il gigante: con Federica Brignone e Sofia Goggia ci saranno Della Mea e Zenere, poche discussioni a riguardo. I discorsi si complicano e di molto per la velocità. In SuperG ci sono Goggia, Pirovano e Curtoni con il quarto posto che sarà destinato senza dubbio a Federica Brignone. Sarà lei a scegliere anche perché i risultati di Roberta Melesi non sono tali da lasciare pensare a soluzioni diverse. Situazione però più complicata per la discesa Goggia, Pirovano e Nicol Delago (vincitrice a Tarvisio) sono sicure di esserci. Per il quarto posto c’è battaglia con Nadia Delago apparsa in ottime condizioni, l’esperienza di Elena Curtoni e soprattutto Federica Brignone che potrebbe reclamare un posto.

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