Goggia, altro traguardo: ora è dottoressa Sofia. Lollobrigida, ritiro vicino: pensa al secondo figlio
- Postato il 10 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Il futuro bussa alle porte per due campionesse degli sport invernali. Da Sofia Goggia che a 33 anni realizza uno dei suoi più grandi desideri, laureandosi in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, a Francesca Lollobrigida, che dopo aver ammantato d’oro l’ultima avventura olimpica nello speed skating ha fatto capire di essere ormai giunta alla conclusione naturale di una carriera dalla quale ha ottenuto tutto ciò che avrebbe mai potuto desiderare. Ma non c’è medaglia più bella di un figlio, e allargare la famiglia sembrerebbe essere diventata la vera ragione che ogni mattina la fa alzare dal letto con un pensiero stupendo.
- Lollo pronta a dire basta: "Voglio allargare la famiglia"
- Dottoressa Sofi: "A giugno faremo una gran bella festa"
- Il bilancio della stagione: "Non posso dire che è stata deludente"
Lollo pronta a dire basta: “Voglio allargare la famiglia”
Insomma, va bene le medaglie e pure la gloria che solo certe imprese sanno regalare, ma la “mamma volante” stavolta s’è convinta che quella pagina è destinata a chiudersi per aprire il proprio cuore a qualcosa di più grande. “In tutta la mia vita sono stata una che ha programmato ogni scelta in famiglia, come quando nel 2022 decisi che era giunta l’ora di mettere al mondo il primo figlio.
Dopo Tommaso, ora sento che sia giunto il momento di allargare la famiglia, e credo anche che dopo 12 anni insieme a mio marito non dispiacerà sapere che avrà una compagna tutta per sé, anzi credo che sia un suo sacrosanto diritto. Onestamente, quando dovesse succedere che arriverà il secondo figlio, non potrei mai pensare di girare il mondo portandolo con me e dividerlo da Tommy, che essendo più grande chiaramente resterebbe a casa. Insomma, tenere un bambino 250 giorni all’anno lontano dagli affetti sarebbe troppo egoistico”.
Da qui la scelta, ribadita senza indugio: “Continuerò a pattinare, ma solo per il gusto di farlo. E senza dover scarificare più nulla alla mia famiglia”. Parole che sottintendono un ritiro ormai imminente, che a 35 anni avrebbe anche ragione d’esistere (specie dopo gli ultimi trionfi).
Dottoressa Sofi: “A giugno faremo una gran bella festa”
Sofia Goggia a metter su famiglia per ora non pensa, ma intanto ha coronato quello che era un suo grande desiderio. La laurea in Scienze Politiche conseguita alla Luiss sarà ufficiale a partire dal prossimo mese di giugno, quando verrà reso noto il voto ricevuto dalla commissione giudicatrice.
“A fine marzo ho consegnato la tesi e oggi la commissione s’è riunita per analizzarla e darle un voto. A giugno faremo tutti una bella festa”, ha spiegato Sofi, che ha presentato un elaborato di tesi su propaganda e soft power nella storia dei giochi olimpici, dall’antica Grecia fino all’ultima edizione di Milano-Cortina.
“Ho diviso il lavoro in tre parti: una storica spiegando le differenze tra olimpiadi antiche e moderne, poi come si sono evolute e di come siano divenute anche oggetto di propaganda (vedi Berlino 1936), spiegando bene il concetto di soft power. L’ultima parte l’ho dedicata a Milano-Cortina e a quel che ha rappresentato per l’Italia intera e non solo”.
Il bilancio della stagione: “Non posso dire che è stata deludente”
A margine della cerimonia conclusivo di “Io prevengo”, un percorso di sensibilizzazione delle diagnosi precoci e di un corretto stile di vita promosso da Lily, Goggia ha tracciato anche un bilancio della stagione che s’è da poco conclusa.
“Una stagione fatta di alti e bassi, sotto le aspettative per quello che ho espresso in gara rispetto a ciò che ho fatto in allenamento. Alla fine un bronzo olimpico è arrivato, seppur in una giornata non semplice per me (chiaro il riferimento alla caduta di Vonn), ma anche una coppetta di supergigante che non era scontata e che non avevo mai vinto prima.
Alla fine non posso dire che sia stata una stagione deludente: bisogna avere una visione più ampia, e anche se avrei potuto fare di più penso che il bicchiere sia mezzo pieno. L’importante è porsi degli obiettivi e lavorare per raggiungerli”.