Gli attacchi iraniani bloccano l'Italia della pista: niente trasferta in Australia per la prima tappa di Coppa del Mondo

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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La tappa di Coppa del Mondo di pista di Perth perde i pezzi, inclusa l’Italia. Che a seguito delle tensioni in Medio Oriente seguite all’attacco di USA e Israele contro l’Iran, che ha portato alla chiusura dello spazio aereo di tutta l’area del Golfo, s’è vista impossibilitata a individuare un piano alternativo capace di consentire alla spedizione italiana di raggiungere l’Australia nei tempi stabiliti. La tappa di Coppa del Mondo è in programma nel fine settimana 6-8 marzo, e proprio le mutate condizioni di volo hanno inficiato in maniera irrimediabile la possibilità di trasferire tutto il contingente tricolore nell’emisfero australe nei tempi stabiliti.

Impossibilità di riprogrammare i voli cancellati

La Federciclismo ha annunciato con una nota quanto si era già andato delineando poche ore dopo la chiusura degli spazi aerei di molte sedi utilizzate come scalo per i viaggi intercontinentali. La sicurezza è stata posta come primo requisito per tenere corridori e tecnici al riparo da brutte e sgradite sorprese: individuare un piano B era davvero troppo complicato, vista la ristrettezza dei tempi, e la rinuncia a viaggiare è stata inevitabile.

“A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell’area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione né l’arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni, la Federciclismo ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia.

Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione”.

L’Italia avrebbe mandato 10 tra atleti e tecnici a Perth

La spedizione azzurra a Perth prevedeva l’invio di 6 atleti, con altri 4 componenti dello staff tecnico al seguito. Anita Baima (Fiamme Azzurre), Matteo Fiorin (Esercito), Niccolò Galli (Solme-Olmo-Arvedi), Vittoria Grassi (Vini Fantini-Bepink), Stefano Antonio Minuta (Fiamme Oro) e Stefano Moro (Fiamme Azzurre) erano gli atleti che avevano ricevuto la convocazione da parte del direttore tecnico Diego Bragato, a sua volta pronto a imbarcarsi per l’Australia assieme al medico Marco Gianassi, al meccanico Massimo Cisotto e al massaggiatore Federico Morini.

Sarebbero dovuti partire nella giornata di domenica 1° marzo con un volo in partenza dalla Malpensa, ma subito dopo le voci legate all’attacco americano e israeliano e alla risposta iraniana nei Paesi del Golfo la trasferta risultava bloccata. Al momento la tappa di Perth risulta ancora confermata, ma altre nazionali hanno ritardato o annullato il viaggio per problemi legati ai voli.

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