Giuseppe Rossi nella gogna social per aver difeso l’ICE dopo l’omicidio di Alex Pretti: poi il dietrofront e le scuse

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Gli Stati Uniti d’America stanno attraverso un periodo di forte divisione interna dovuta certamente all’operato del presidente Donald Trump, ma soprattutto a quello dell’ICE, finita nuovamente nel mirino dopo l’omicidio dell’infermiere Alex Pretti. A prendere parte al dibattito sull’organo federale è stato anche l’ex giocatore italo-statunitense Giuseppe Rossi, che ha risposto in maniera dura ad alcuni esponenti politi americani che avevano attaccato le azioni dell’ICE, scatenando su di sé una vera e proprio gogna mediatica, dalla quale ha provato a tirarsi fuori senza successo cancellando i commenti e scrivendo un post di scuse.

Cos’è successo in Minnesota

L’operato dell’ICE – l’agenzia federale del controllo della sicurezza delle dogane e dell’immigrazione che sotto il secondo governo Trump ha assunto un potere apparentemente quasi illimitato – sta mettendo in subbuglio gli Stati Uniti d’America e soprattutto il Minnesota, che nelle ultime settimane sembra essere tornato ai tempi del Far West. Sabato scorso si è infatti verificato l’omicidio a sangue freddo del 37enne Alex Pretti, che ha seguito di qualche settimana quello di Renée Good. Omicidi che l’agenzia ha provato a giustificare sostenendo che le vittime non avessero avuto atteggiamenti pacifici e nel caso di Pretti che fosse addirittura armato. Versione dei fatti però smentita dai video circolati sui social che hanno mostrato l’esatto contrario.

I commenti pro ICE di Rossi poi eliminati

Questa ecalation di violenza, oltre a spaventare i cittadini, ha ovviamente scatenato anche le dure reazioni di esponenti dell’opposizione. Come quelle del governatore del Minnesota Tim Walz, di quello della California Gavin Newsom e della senatrice Alexandria Ocasio-Cortez. Al dibattito ha voluto prendere parte anche Giuseppe Rossi, ex calciatore italiano con la cittadinanza statunitense che ora si è trasferito nello stato nordamericano, il quale ha replicato in dura maniera ai tre precedentemente nominati. “Valori? Pace? Impara cosa significano le parole ‘protesta pacifica’ prima di twittare”, “”Zitto. I tuoi 5 minuti di popolarità sono finiti” e “Questa è la m***a che fa degenerare tutto” sono i commenti dell’ex Fiorentina che si possono leggere rispettivamente sotto i post di Walz, Newsom e Ocasio-Cortez. O meglio, che si potevano leggere, visto che Rossi li ha cancellati dopo essere finito inevitabilmente al centro di un’immensa bufera mediatica, forse nel vano tentativo di salvare la faccia.

Le scuse di Rossi

Dopo aver cancellato i post Rossi ha condiviso su X anche un messaggio di scuse per il tono dei suoi messaggi provando a chiarire il suo punto di vista, anche se molti non sembrano averlo perdonato: “I miei recenti commenti hanno ricevuto molta attenzione per il motivo sbagliato. Le mie parole erano fuori luogo. Stavo parlando da un punto di vista di frustrazione e preoccupazione per questo Paese, non dal desiderio di offendere o dividere. Se il mio tono non ha colto questo, la colpa è mia e mi scuso. Vengo da una famiglia di immigrati e la mia speranza è sempre quella di una maggiore unità, compassione e una migliore leadership per tutti”.

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