Giuseppe Conte sciacallo sul poliziotto: incolpa il governo

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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Giuseppe Conte sciacallo sul poliziotto: incolpa il governo

Tic-tac, tic-tac, tic-tac. Le lancette scandiscono il tempo in attesa della prima sparata. Che arriva puntuale. Il primo a pronunciarsi, dopo il colpo di pistola che ha appena ucciso un 20enne nordafricano con precedenti all’estrema periferia sud-est di Milano, è Giuseppe Conte. Colui che da premier, dopo averli approvati, aveva smantellato i primi “decreti sicurezza”. «Sul singolo episodio non entro. Però il clima generale per quanto riguarda la sicurezza, l’abbiamo sempre detto, lo stiamo dicendo da tempo. Il governo ha detto che andava tutto bene», dice il capo del Movimento 5 Stelle. Dunque, è tutta colpa del governo Il centrodestra, invece, è compatto. «Solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno difendono i cittadini perbene. L’auspicio è che, davanti alla tragedia appena avvenuta a Milano, nessun agente finisca ingiustamente nel tritacarne. La Lega ribadisce la necessità del pacchetto sicurezza, anche per aiutare le forze dell’ordine a tutelare i cittadini con sempre maggior efficacia», si legge in una nota del Carroccio.

«Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma», aggiunge il vicepremier e leader Matteo Salvini. «Non ho motivo di presumere sulla legittimità o sulla proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno: le autorità competenti adesso vaglieranno il caso. Io chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza», premette il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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Anche Fratelli d’Italia interviene sul caso. «Esprimo vicinanza al poliziotto coinvolto nei fatti avvenuti oggi (ieri, ndr) a Milano. In attesa che la magistratura chiarisca compiutamente la dinamica dell’accaduto, è doveroso ribadire il sostegno alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano in contesti difficili e spesso ad alto rischio. Mi auguro che lo stesso facciano tutte le altre forze politiche, perché su chi ogni giorno garantisce la legalità e la sicurezza della Nazione non possono esserci divisioni. Così come mi auguro che adesso si evitino processi sommari nei confronti degli agenti coinvolti», spiega il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami. Da Forza Italia, il presidente dei senatori Maurizio Gasparri dice: «Totale solidarietà al poliziotto. Purtroppo chi gli si è contrapposto era armato. Speriamo che nessuno monti speculazioni contro le forze dell’ordine, che respingeremo con decisione».

E il sindaco di Milano? Avvisato dell’episodio dal comandante dei vigili e tirato per la giacca dall’opposizione milanese sull’assessorato alla Sicurezza, Beppe Sala ha spiegato che «il motivo per cui mi sono tenuto questo fardello è perché voglio essere concreto, non ho messo un assessore perché ho pensato che quando manca un anno devi trovare una persona che abbia almeno una profonda conoscenza della città e della materia». Chi aveva messo in guardia era la sezione di San Donato Milanese (il comune confinante col luogo della sparatoria, ndr) di Fratelli d’Italia. «Oggi è successo quello che tutti speravamo non accadesse. È una situazione degradata. Da anni avevamo chiesto al sindaco Sala di bonificare la zona affinché le forze dell’ordine potessero fare il loro lavoro in maniera più agevole e non in queste condizioni che sono impossibili anche per loro», il commento del capogruppo meloniano Guido Massera.

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