Giro delle Fiandre, Pogacar fa la storia: la disarmante ammissione di van der Poel. Ancora polemiche sul buio Rai
- Postato il 5 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Ormai non c’è più dubbio: ci troviamo di fronte a uno dei più grandi ciclisti della storia, forse davanti al più grande di tutti. Lo si sapeva anche prima di questa domenica di Pasqua, ma se fossero servite ulteriori conferme arrivano da Tadej Pogacar che conquista in solitaria anche il suo terzo Giro delle Fiandre e compie una doppietta storica dopo la Milano-Sanremo.
Anche Van der Poel si arrende a Tadej
Un vero e proprio cannibale, nessun tracciato sembra essere fuori dalle sue corde o dalle sue possibilità e non per mancanza di avversari. Anche al Giro delle Fiandre 2026, Pogacar deve fare i conti con il talento sconfinato di Mathieu van der Poel. L’olandese come successo qualche settimana fa alla Milano-Sanremo dà battaglia e regge l’urto fino a 18 chilometri dal traguardo, fino a quando reggere l’urto delle rasoiate spesso impercettibili del fenomeno sloveno non presenta il conto. Pogacar la vince di sfinimento, quello degli avversari, quando sembra anche lui alla fine delle energie ne trova sempre di ulteriori. Una corsa animata da fenomeni di altissimo livello, perché oltre ai due sopra descritti, vanno citati anche van Aert e un sorprendente Evenepoel.
Il sogno del Grand Slam delle monumento
“E’ stata una gara molto dura. Non so quando è scoppiata la corsa – racconta Tadej Pogacar alla fine – quando si è formato il gruppo davanti sono stato contento che tutti hanno cooperato. E’ stato una bene per me. Non volevo che Remco rientrasse, so quanto è forte e nel finale avrebbe potuto fare qualcosa. La prossima settimana arrivo alla Roubaix motivato”. Come se ce ne fosse bisogno. Il sogno è vivo, un sogno che fino a qualche tempo fa sembrava fantascienza ma da quando c’è il “ciuffettino” sloveno sembra addirittura probabile. Tadej potrebbe centrare la vittoria delle 5 monumento nella stessa stagione ma il primo esame è quello più duro, al Roubaix (in programma domenica prossima) che ancora manca alla sua collezione.
A testimoniare la grandezza dell’impresa di Pogacar ci pensa il suo rivale diretto, Mathier van der Poel: “Stavo pedalando a 650 watt sull’ultima salite dell’onde Kwaremont e non riuscivo a tenergli la ruota. Il ciclismo è semplice: ho dovuto sottomettermi alla legge del più forte. Ho resistito un po’, sono tornato vicino sul tratto pianeggiante ma lui aveva ancora slancio, poi ho ceduto”.
Il buio della Rai
La Rai non aveva i diritti per la trasmissione del Giro delle Fiandre (a differenza di altre classiche), quindi il trionfo di Pogacar è stato visibile sogli per gli abbonati di Discovery/Eurosport. Una situazione che ha creato grande malcontento sui social negli ultimi giorni e ancora di più nel corso della gara: “Stiamo parlando di una delle più importanti corse in linea della storia e la Rai si è fatta soffiare da altre piattaforme questo evento così importanti” scrive Lupo. E tanti la pensano come lui: “E’ inaccettabile che la Rai si lasci sfuggire certi eventi e non conta niente se ci sono italiani o no”. E ancora: “E’ un evento che avrebbero visto in molti però capisco che preferiate che i vostri soldi siano stati spesi per avere tutte le partite del Mondiale”.