Giorno del Ricordo, la cerimonia a Staglieno. Salis: “Le istituzioni usino i social responsabilmente”

  • Postato il 10 febbraio 2026
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Generico febbraio 2026

Genova. Si è tenuta martedì mattina al cimitero monumentale di Staglieno la commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia

Alla cerimonia ha partecipato la sindaca di Genova, Silvia Salis, che nel suo discorso ha rivolto un invito a “tutte le istituzioni a “un uso responsabile dei canali di comunicazione in occasioni come queste, per evitare il rischio di alimentare tensioni in un contesto particolarmente delicato per l’ordine pubblico”.

Il riferimento è al post condiviso sui social in mattinata dal profilo ufficiale della Regione Liguria: “Mai più oltraggi al ricordo”, si legge sotto la foto della targa di Norma Cossetto a Oregina, più volte vandalizzata.

Il ricordo è riaffermazione dei valori della memoria, è indispensabile per non dimenticare le persecuzioni contro gli italiani di cui il sacrificio di Norma Cossetto è simbolo – è il commento a corredo del post – Non avere oggi rispetto per chi è stato vittima di questa tragedia equivale a tradire i valori della nostra democrazia e negare quei giorni di vergogna”.

Le celebrazioni e la deposizione della corona di alloro

Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di una corona di alloro al Cippo della Rimembranza e sono poi proseguite nel Tempio Laico, dove si sono svolti gli interventi istituzionali e i momenti di riflessione.

“Oggi ricordiamo le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata: uomini, donne, famiglie intere costrette ad abbandonare la loro terra, la loro casa, la loro vita – ha detto Salis – Ricordare significa assumersi la responsabilità di un pensiero complesso, fuggendo dalle semplificazioni del nostro tempo, riconoscendo e rispettando le atroci sofferenze senza alcun esercizio di contrapposizione. Il ricordo e la memoria servono a comprendere, a costruire consapevolezza, a riconoscere un’umanità ferita da tragedie che non possono essere dimenticate”.

 Nel suo intervento, la prima cittadina ha inoltre richiamato il legame profondo tra Genova e la memoria storica: “Genova è e sarà sempre una città che sa riconoscere il valore della memoria: una città segnata dalla guerra, dal sacrificio di donne e uomini che hanno lottato per difendere la libertà e la dignità umana – ha poi sottolineato -. Anche per questo sentiamo il dovere di un ricordo che sia uno spazio di riflessione comune. È solo conoscendo e ricordando che possiamo costruire una coscienza collettiva che sappia darci gli strumenti per contrastare le recrudescenze di odio, prevaricazione e suprematismo che pensavamo appartenessero al passato e, invece, fanno ancora parte del nostro presente”.

La commemorazione, organizzata dal Comune di Genova in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha visto anche la partecipazione dell’assessore Alessio Piana in rappresentanza di Regione Liguria, del presidente del Municipio IV Media Valbisagno, Lorenzo Passadore, e di Patrizia Gaspich dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, incaricata dell’orazione ufficiale. 

Vince Genova e Orgoglio Ligura: “Messaggio della Regione incontestabile”

A commentare le parole del presidente della Regione Bucci sul Giorno del Ricordo sono stati anche Matteo Campora e Federico Bogliolo con Marco Frascatore e Walter Sorriento, consiglieri delle due liste civiche Vince Liguria e Orgoglio Liguria.

“Apprezziamo e condividiamo il messaggio che Regione Liguria e il presidente Marco Bucci hanno scelto oggi per commemorare le vittime delle foibe e della persecuzione delle popolazioni italiane costrette all’esodo. Non limitarsi a ricordare il passato, ma fare in modo che la lezione della storia sia sempre attuale è il modo migliore per interpretare il senso di questa giornata. Piuttosto appare grave che, di fronte a questo messaggio, impossibile da contestare, ci sia chi lo consideri motivo di polemica o peggio, colga l’occasione per tornare a descrivere la tragedia istriano-dalmata con un taglio giustificazionista o negazionista. Queste posizioni, superate dalla storia e da un difficile ma finalmente compiuto percorso politico, oggi sono inaccettabili e squalificano chi non coglie il significato e il valore della maturità democratica del nostro Paese, che rifiuta qualunque deriva estremista”.

L’assessore Piana: “Stupito per alcune prese di posizione”

In rappresentanza della Regione ha partecipato alla commemorazione l’assessore Alessio Piana: “La mia presenza, doverosa, ha voluto sottolineare con forza la necessità di conservare la memoria e far conoscere alle nuove generazioni questa grave pagina di storia, per troppi anni sottaciuta – ha commentato -. Anzi, proprio per questo, sono sinceramente stupito per alcune prese di posizione circa la pubblicazione del messaggio di Regione Liguria e del presidente Marco Bucci che condanna chi ancora oggi oltraggia la memoria delle vittime. La verità storica è finalmente venuta a galla, è condivisa a livello nazionale, confermata dall’istituzione di una giornata del Ricordo e dalla concessione della Medaglia d’oro al valore Civile a Norma Cossetto, giovane vittima della barbarie dei partigiani comunisti di Tito. Alimentare dubbi e polemiche è una scelta giustificazionista che non può essere più accettata in un Paese democratico che vuole condividere il rispetto per tutte le vittime delle violenze politiche che hanno segnato, da ogni parte, la nostra storia. Storia che va insegnata proprio per non cadere negli stessi errori”.

Autore
Genova24

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