Giorno del ricordo, Bucci: “No tolleriamo oltraggi a memoria delle foibe”. Presidio Ampi dalla targa di Norma Cossetto

  • Postato il 10 febbraio 2026
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Genova. Oggi, 10 febbraio, cade la ricorrenza del Giorno del Ricordo, la commemorazione civile italiana che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata al termine del secondo conflitto mondiale. La giornata, istituita nel 2024, da tempo è diventata però frontiera di scontro politico e non solo. Epicentro urbano di questo confronto periodico, Orgegina, dove, nei pressi della famosa e panoramica rotonda, è stata installata la targa che ricorda Norma Cossetto, una giovane studentessa italiana che, secondo le ricostruzioni storiche, sarebbe stata uccisa e infoibata dai partigiani comunisti di Tito, a causa della sua “italianità” e, soprattutto, per essere figlia di Giuseppe Cossetto, un dirigente locale del Partito Nazionale Fascista, segretario politico del Fascio di Santa Domenica di Visinada e podestà che operò nell’area istriana durante l’occupazione fascinazista della regione. Una targa che periodicamente viene distrutta da attivisti antifascisti, che vedono in questa “monumentalià” una strumentalizzazione storica per sdoganare la rivalsa delle destre, anche e soprattutto quelle estreme.

E anche quest’anno, il Giorno del Ricordo rischia di essere caratterizzato da polemiche e aspri scontri politici: “Oggi, martedì 10 febbraio Giorno del Ricordo, commemoriamo le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano, una delle pagine più dolorose della nostra storia – scrive Regione Liguria in un post affidato alla pagina facebook, corredata da una foto in bianco e nero della suddetta targa in frantumi – Il ricordo è riaffermazione dei valori della memoria, è indispensabile per non dimenticare le persecuzioni contro gli italiani di cui il sacrificio di Norma Cossetto è simbolo. Non avere oggi rispetto per chi è stato vittima di questa tragedia equivale a tradire i valori della nostra democrazia e negare quei giorni di vergogna”. E poi lo slogan: “Mai più oltraggi al ricordo”

Un messaggio che viene rincarato dalla nota stampa diffusa in mattinata: “L’impegno di Regione vuole essere anche un omaggio ai tanti esuli che sono stati accolti dalla Liguria e che si sono impegnati nei decenni a portare avanti la testimonianza di un fatto storico per troppo tempo volutamente dimenticato”. Con il messaggio del presidente Marco Bucci: “L’omaggio alle vittime e il ricordo di questa vergognosa pagina di persecuzioni contro gli italiani non possono però essere rivolti solo al passato, ma devono diventare insegnamento per le future generazioni. Per questo non possiamo tollerare che ancor oggi ci sia chi oltraggia la memoria delle foibe, negando quanto accaduto con parole, gesti violenti e atti vandalici. Il messaggio di Regione Liguria, oggi più che mai, è di ferma condanna di chi ritiene che la normale dialettica politica e democratica possa essere sostituita con atteggiamenti che appartengono a un passato che non deve più ritornare”.

“Una pagina di storia a lungo dimenticata – aggiunge il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro – che ha ferito profondamente la civiltà italiana ma dalla quale il nostro Paese ha saputo rialzarsi, anche grazie alla dignità e alla forza degli esuli. Tra le regioni che seppero accoglierli ci fu anche la Liguria, dove arrivarono più di ottomila persone. Ricordare oggi significa riaffermare un principio tanto semplice quanto necessario: nessuna violenza, nessuna morte di innocenti può essere giustificata. Coltivare il ricordo è un impegno civile per respingere ogni forma di odio e fare in modo che simili tragedie non si ripetano”.

Nel frattempo, già da diverse ore, circolo sui social e nelle chat, l’invito all’iniziativa di Anpi Oregina, che come ogni anno presidierà la rotonda di Oregina in occasione di questa giornata: l’iniziativa è stata lanciata con appuntamento alle 15 di questo pomeriggio.

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Genova24

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