Giornate Fai di Primavera, in provinca di Genova visitabili Antica Barberia Giacalone, l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli e Casa Carbone a Lavagna (GE)

  • Postato il 17 marzo 2026
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  • Di Genova24
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barberia giacalone

Genova. In occasione della 34ª edizione delle “Giornate FAI di Primavera” saranno visitabili anche i Beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS regolarmente aperti in Liguria: l’Antica Barberia Giacalone a Genova, l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE), Casa Carbone a Lavagna (GE), Villa Rezzola a Lerici (SP), Podere Lovara a Levanto (SP) e Casa e Collezione Laura a Ospedaletti (IM).

Per l’occasione, nei Beni verranno proposte visite e alcune iniziative speciali. Tra queste, presso l’Abbazia di San Fruttuoso e Casa Carbone le visite con traduzione simultanea in LIS realizzate grazie all’accordo di collaborazione siglato nel 2025 tra il FAI e l’Istituto Assarotti per Sordomuti di Chiavari (GE) per promuovere azioni efficaci nell’ambito dell’inclusione sociale e culturale delle persone sorde alla fruizione dei Beni culturali, e ancora le passeggiate naturalistiche presso il Parco di Portofino e alla scoperta delle ville di Lavagna e del territorio circostante.

Questo il programma delle iniziative previste sabato 21 e domenica 22 marzo in ciascun Bene FAI:

Antica Barberia Giacalone, Genova

Sabato 21 marzo

Orari: 10 – 17 (durante l’orario di lavoro del barbiere)

Situata in vico dei Caprettari, tipico “caruggio” del centro storico di Genova, questa piccola Barberia è uno dei più antichi locali del capoluogo ligure, un vero gioiello da scoprire nel cuore della città. Su una superficie di soli 10 metri quadrati, la bottega fu aperta dal barbiere Giacalone nel 1882. Qualche decennio dopo, nel 1922, il figlio Italo fece rinnovare l’arredamento interno secondo le tendenze art déco dell’epoca. La bottega appartenne a Giacalone dal 1922 al 1992, anno in cui, alla morte del barbiere, venne acquisita dal FAI grazie a una sottoscrizione pubblica attivata dalla Delegazione di Genova. Dopo averla restaurata e riaperta al pubblico, la Fondazione ne ha affidato la conduzione a giovani barbieri genovesi di antica tradizione per svolgere quotidianamente servizio di barberia.

Per info www.giornatefai.it.

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

Sabato 21 e domenica 22 marzo

Orari: 10 – 15.45 (ultimi ingressi entro le ore 15)

Monastero benedettino del X – XIII secolo, poi dalla metà del Cinquecento proprietà della famiglia Doria e abitazione di pescatori, infine dal 1983 bene del FAI che lo restaurò e riaprì alle visite a partire dal 1988.

Durante le Giornate FAI di  se ne potranno visitare gli interni con i chiostri sovrapposti, la chiesa primitiva e quella pubblica, i saloni abbaziali con il museo archeologico, il sepolcreto della famiglia Doria. Un invito alla visita cartaceo distribuito presso la biglietteria e una sala video faciliteranno la visita in autonomia, nel weekend saranno proposte anche speciali visite tematiche.

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei – Programma Interreg Marittimo.

Sabato 21 marzo

“Ti racconto l’Abbazia” ore 13, prenotazione obbligatoria, visita a contributo, durata 1 ora, massimo 16 partecipanti fino ad esaurimento posti.

Speciale visita dedicata alla conoscenza dell’insediamento di San Fruttuoso attraverso diversi punti di vista: la storia, l’ambiente, la cultura materiale e i restauri. Nel corso della visita saranno affrontati temi interessanti, dall’evoluzione storica e architettonica dell’abbazia fino alla vita e alle attività tradizionali della comunità di pescatori che abitarono il borgo.

In caso di condizioni meteo marine avverse e sospensione servizio battelli da Camogli l’evento sarà annullato.

“Passeggiata naturalistica” con guida del Parco di Portofino e traduzione simultanea in LIS ore 14, prenotazione obbligatoria, visita a contributo, durata 1.30 ora, massimo 15 partecipanti fino ad esaurimento posti.

Una piacevole passeggiata in compagnia di una guida del Parco di Portofino affiancata da un’interprete della Lingua Italiana dei Segni (LIS), adatta a tutti, permetterà di scoprire la ricchezza naturalistica di questo luogo unico, incastonato tra il Parco e l’Area Marina Protetta di Portofino. Scopriremo insieme la vegetazione che contraddistingue il panorama di questa parte del promontorio che ispirò il pittore divisionista Rubaldo Merello, imparando a riconoscere i caratteristici pini d’Aleppo da quelli domestici o da pinoli.

In collaborazione con Parco Naturale Regionale di Portofino e Istituto Assarotti per Sordomuti di Chiavari (GE).

In caso di pioggia o condizioni meteo marine avverse e sospensione servizio battelli da Camogli l’evento sarà annullato.

Domenica 22 marzo

“Visita guidata con il Direttore” con traduzione simultanea in LIS ore 13, prenotazione obbligatoria, visita a contributo, durata 1 ora, massimo 16 partecipanti fino ad esaurimento posti.

L’architetto Alessandro Capretti, Responsabile dell’Abbazia di San Fruttuoso, affiancato da un’interprete della Lingua Italiana dei Segni (LIS) condurrà i visitatori in uno speciale tour alla scoperta della storia e dell’architettura dell’abbazia e approfondirà tematiche legate al degrado naturale del monumento, agli strumenti per prevenirlo e alle risorse da mettere in campo per combatterlo, in un’ottica di conservazione programmata e preventiva dei beni culturali.

In collaborazione con l’Istituto Assarotti per Sordomuti di Chiavari (GE) 

In caso di condizioni meteo marine avverse e sospensione servizio battelli da Camogli l’evento sarà annullato.

“Passeggiata naturalistica” con guida del Parco di Portofino ore 14, prenotazione obbligatoria, visita a contributo, durata 1.30 ora massimo 15 partecipanti fino ad esaurimento posti.

Una piacevole passeggiata in compagnia di una guida del Parco di Portofino, adatta a tutti, permetterà di scoprire la ricchezza naturalistica di questo luogo unico, incastonato tra il Parco e l’Area Marina Protetta di Portofino. Scopriremo insieme la vegetazione che contraddistingue il panorama di questa parte del promontorio che ispirò il pittore divisionista Rubaldo Merello, imparando a riconoscere i caratteristici pini d’Aleppo da quelli domestici o da pinoli.

In collaborazione con Parco Naturale Regionale di Portofino

In caso di pioggia o condizioni meteo marine avverse e sospensione servizio battelli da Camogli l’evento sarà annullato.

Per tutte le visite speciali appuntamento presso la biglietteria dell’Abbazia.

Sabato 21 e domenica 22 marzo presso la banchina di partenza dei battelli di Camogli, grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Genova Ufficio Locale Marittimo di Camogli e Ufficio Demanio del Comune di Camogli, sarà allestito un Banco FAI per la raccolta fondi e, grazie alla collaborazione della Società Golfo Paradiso di Camogli, alle prime 30 persone che si iscriveranno al FAI presso il banco di accoglienza sarà regalato un biglietto del battello per la tratta Camogli – San Fruttuoso A/R.

Con il Patrocinio del Comune di Camogli.

Per info fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it, per prenotazioni www.giornatefai.it

Casa Carbone, Lavagna (GE)

Sabato 21 e domenica 22 marzo

Orari: 10 – 18 (ultima visita ore 17) Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Marconi di Chiavari: 10.15 – 11 – 11.45 – 12.30 – 14.15 – 15 – 15.45 – 16.30 – 17.15 (massimo 18 persone a turno)

Casa Carbone è una casa museo che si trova a Lavagna, in provincia di Genova. È un esempio di dimora in stile fin-de-siècle ed è stata donata nel 1987 al Fondo Ambiente Italiano dagli ultimi proprietari della famiglia Carbone: i fratelli Emanuele e Siria. Una casa di famiglia perfettamente integra, come sospesa nel tempo, esemplare riflesso della vita, del gusto dell’abitare e degli interessi di una tipica famiglia borghese di fine Ottocento. La visita si snoda attorno al Salone centrale, unica vera sala di rappresentanza della casa e fulcro della breve sequenza di camere e stanze di piccole proporzioni, confortevoli, accoglienti e gradevolmente arredate con mobili e suppellettili che rispecchiano il gusto per la rivisitazione degli stili del passato in voga in epoca eclettica. A seguire, percorso alla scoperta del delizioso giardino della casa tra limoni, aranci, pompelmi e mandarini: in questo spazio raccolto, si incontrano piante ed arbusti che lo rendono inatteso sia per gli scorci che regala che per gli angoli caratteristici, tutti da scoprire.

Nel weekend saranno proposte anche speciali visite:

Sabato 21 e domenica 22 marzo

Speciali visite della Casa Museo con traduzione simultanea in Lingua Italiana dei Segni (LIS) ore 15, visita a contributo, durata 1 ora, massimo, 15 partecipanti fino ad esaurimento posti.

In collaborazione con l’Istituto Assarotti per Sordomuti di Chiavari (GE).

Sabato 21 marzo

“Passeggiata alla scoperta dei borghi di Lavagna” partenza ore 10 da Casa Carbone, prenotazione obbligatoria.

Domenica 22 marzo

“Da Casa Carbone alle ville lavagnesi” partenza ore 10 da Casa Carbone, prenotazione obbligatoria.

Passeggiate a cura dell’Associazione Pietre Parlanti.

Per info faicarbone@fondoambeiente.it, per prenotazioni www.giornatefai.it

Villa Rezzola, Lerici (SP)

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026

Orari: 10 – 18 (ultimi ingressi ore 17)

Visite guidate a cura dello Staff del Bene: 10.15 – 11.15 – 12.15 – 14.15 – 15.15 – 16.15 le visite guidate sono riservate agli iscritti FAI e non sono prenotabili, è possibile partecipare presentandosi direttamente in biglietteria.

Villa Rezzola è una antica dimora signorile immersa in un ampio e rigoglioso giardino terrazzato. Documentata già nel Settecento, essa sorge su resti medievali di origine militare e fu progressivamente ampliata e rimodernata nei due secoli successivi. Nel 1900 venne acquistata da Helen Lavinia e William Percy Cochrane, autori di buona parte delle trasformazioni. La proprietà passò nel 1935 alla contessa Mara Braida Carnevale e quindi a sua figlia Maria Adele detta Pupa, che qui visse con il marito Piero Gualberto Miniati e che con lui decise di lasciare Villa Rezzola in eredità al FAI “perché fosse tutelata, valorizzata e resa accessibile a molti frequentatori”. Dalle terrazze della casa si gode una vista eccezionale sul Golfo dei Poeti, che spazia da Lerici a Portovenere e che sin dall’Ottocento conquistò il cuore di una folta schiera di letterati e artisti, da Shelley e Byron a Lawrence. Altrettanto eccezionale è il giardino all’inglese: un lungo pergolato di glicine lo attraversa, separando boschetti e zone coltivate, da un monumentale prato, solcato da un viale per il passeggio, bordato da siepi con vasi fioriti e corredato di vasche e fontane.

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei PNRR – Programma per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici.

Per info faivillarezzola@fondoambiente.it, www.giornatefai.it

Podere Lovara, Levanto (SP)

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026

Orari: 10 – 17 (ultimi ingressi ore 16)

Proteso verso il mare cristallino, il promontorio di Punta Mesco separa la baia di Levanto da quella d Monterosso. I 45 ettari di proprietà del FAI comprendono tre fabbricati rurali, oltre a lussureggianti aree boschive a lecci e pini, alternate a zone di macchia mediterranea. Nel tempo, la straordinaria coesistenza tra mare e vegetazione permise lo sviluppo di un’eccezionale biodiversità, dove la secolare presenza dell’uomo riuscì a plasmare il territorio con mano sapiente, senza tuttavia alterare i fragili equilibri ecologici. Nel 1999 venne istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre, le cui nuove regole salvarono l’area da diversi progetti di edificazione ma, al tempo stesso, posero fine alla lunga storia dell’insediamento umano a Punta Mesco. I visitatori troveranno spazi di accoglienza, la possibilità di effettuare visite che raccontano la storia e le prospettive dell’insediamento, oltre a suggerimenti preziosi sui dintorni e sui numerosi sentieri di uno fra i paesaggi più tipici e affascinanti di tutta la Liguria.

Per info faimesco@fondoambiente.it, www.giornatefai.it.

Casa e Collezione Laura, Ospedaletti (IM)

Sabato 21 e domenica 22 marzo

Orari: 10 – 12 e 14 – 17 (ultimi ingressi ore 16)

Visite guidate a cura dello Staff del Bene ore 10 – 11 – 14 – 15 – 16, massimo 10 partecipanti a visita, prenotazione consigliata

Casa e Collezione Laura a Villa San Luca sono state donate da Luigi Anton Laura e dalla moglie Renata Salesi, detta Nera, nel 2001 al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Dal 1953 Villa San Luca, ex chiesa anglicana distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata la residenza di Luigi Anton Laura, noto ed esperto antiquario, e di sua moglie Nera. I coniugi Laura sono stati una coppia affiatata nella vita e nella professione, animata da un’autentica e condivisa passione per l’arte, lo studio e il collezionismo. Casa Laura è il sorprendente scrigno che racchiude la loro originale e personalissima raccolta d’arte applicata, eccezionale e unica in Italia e in Europa: circa seimila pezzi di altissima fattura tra mobili italiani. Il museo è composto da due edifici comunicanti: un ex hotel fine 1800, dove esisteva una galleria espositiva e un laboratorio (oggi l’entrata del Museo) e un’ex chiesa anglicana del primo ventennio del ‘900, Villa S. Luca, bombardata dall’alto durante la II Guerra Mondiale, e completamente ristrutturata dall’interno dai sig.ri Laura nei primissimi anni ’50. Operazione di restauro molto interessante che vede create all’interno dell’ex chiesa sia le pareti divisorie che i solai; anche il tetto è stato ricostruito con le volte originarie. Molto interessanti le soluzioni abitative che i signori Laura adottarono nella Villa San Luca, e soluzioni d’arredo molto all’avanguardia per i tempi.

Elenco dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su: www.giornatefai.it

Autore
Genova24

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