Giorgia Meloni, missione compiuta: lei parla, la sinistra delira
- Postato il 9 gennaio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Giorgia Meloni, missione compiuta: lei parla, la sinistra delira
"Oltre due ore di conversazioni e di programmi. Vorrò, farò, programmeremo". Giorgia Meloni parla e Giuseppe Conte, insieme al Pd e alle opposizioni, sbroccano. Sono violente le polemiche della sinistra subito dopo la conferenza stampa della premier che ha voluto incontrare i cronisti non a fine 2025 ma a inizio 2026 per fare un bilancio dell'anno passato e indicare la rotta per quello appena iniziato.
"Dopo tre anni di governo non ci ha detto nulla e non ha dato una risposta ai 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure per le liste d’attesa - incalza Conte -. La sanità non è tra le priorità indicate e invece ha taciuto una priorità che è quella del riarmo. Giorgetti ha anticipato che chiederanno uno scostamento per prendere soldi in deficit per le armi. Intanto le difficoltà degli italiani aumentano”. Il presidente del Movimento 5 Stelle parla di "tanti impegni ma dopo tre anni ci aspettavamo qualcosa di concreto. Per quanto riguarda il diritto internazionale abbiamo scoperto che funziona fino a un certo limite. E il limite lo stabilisce Donald Trump. E noi ovviamente a seguirlo".
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"Ancora una volta - aggiunge Ketty Damante, senatrice M5s e segretaria in commissione Bilancio a Palazzo Madama - la presidente Meloni non risponde alle domande e fa la vittima, la sua specialità olimpica. Ha ribadito che siamo un Paese che va meglio di altri, che i fondamentali economici ci fanno essere tra i primi in Europa, che il potere d'acquisto delle famiglie cresce così come l'occupazione. Viene da chiedersi in che Paese viva la Meloni. Il costo del carrello della spesa è cresciuto del 25%, la sanità è al collasso mentre il miracolo dell'occupazione riguarda solo gli ultra cinquantenni o il lavoro povero, e intanto sono 12 milioni le persone che hanno rinunciato a cercare un'occupazione. Tutto questo mentre l'industria è immobile da quando si è insediato il governo e i salari sono pressoché gli stessi da anni".
Dal Partito democratico è Francesco Boccia a ironizzare contro la maggioranza. "La Lega ha appena affermato che non darà il suo sì al Mercosur, l'accordo commerciale a cui ha dato il suo ok il governo italiano. Oggi Meloni ha affermato che il governo è compatto e la sua maggioranza non è una caserma. Concordiamo sul fatto che non sia una caserma, visto il caos che vi regna. Ma certamente non è nemmeno una seria maggioranza di governo, visto che la Lega, ancora una volta, prende le distanze dalle scelte di FdI e FI", conclude il presidente dei senatori Pd.
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Per Irene Manzi, responsabile nazionale Scuola del Pd, Meloni "restituisce l'immagine di un Paese raccontato per slogan, autocelebrativo e distante anni luce dalla realtà concreta che milioni di cittadine e cittadini vivono ogni giorno. Nel racconto della premier l'Italia sembra procedere senza problemi, mentre il Paese reale è più povero, più fragile, spaventato e attraversato da disuguaglianze crescenti".
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