Giorgia Meloni, l'ultima delle toghe? "No al trattenimento di un immigrato stupratore di minore"

  • Postato il 8 marzo 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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Giorgia Meloni, l'ultima delle toghe? "No al trattenimento di un immigrato stupratore di minore"

"L'Italia non è parte del conflitto, non intende essere parte del conflitto. Noi ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran con missili, con droni, ma solo a scopo difensivo. Una decisione che nasce dal bisogno che noi abbiamo di proteggere le decine di migliaia di italiani che sono presenti nell'area, oltre che i nostri contingenti militari". Lo ha ripetuto Giorgia Meloni nell'intervista a Mario Giordano in onda a Fuori dal Coro. "Noi abbiamo circa duemila soldati dislocati in quella regione - ha aggiunto la premier -. Dopodiché quelle sono anche nazioni con le quali noi abbiamo sicuramente ottimi rapporti, ma che sono anche vitali per i nostri interessi energetici. Però non intendiamo entrare in guerra e non ci entreremo".

Nonostante questo "l'Italia rischia comunque di essere coinvolta soprattutto dalle conseguenze del conflitto, sia sul piano della sicurezza interna soprattutto, sia ovviamente sul piano economico. Non ci sono particolari allarmi in questo momento, ma sicuramente noi a scopo di prevenzione siamo mobilitatissimi: sia il Comitato Antiterrorismo, sia il Comitato Nazionale Difesa e Sicurezza sono praticamente convocati a oltranza e si riuniscono continuamente, perché in ogni caso su queste cose è sempre meglio prevenire".

In ogni caso la presidente del Consiglio ha spiegato di condividere "quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale. Io non penso che siano saltate con questo episodio (la crisi iraniana dopo l'attacco di Usa e Israele, ndr) perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos". "Secondo me - ha precisato - la crisi è diventata strutturale, in particolare con l'invasione dell'Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l'anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo". Al momento "una delle nostre priorità è impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi. L'Autorità dell'energia ha attivato una task force, credo che già domani avremo i primi report per monitorare il prezzo dell'energia, soprattutto quello sul gas. Il Ministro Urso ha messo al lavoro quello che noi chiamiamo Mister Prezzi, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati dei prezzi, in particolare sulla benzina e sui generi alimentari". 

 

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Poi una nuova rivelazione sulle toghe: "La novità che le racconto stasera è che ora i giudici non hanno convalidato il trattenimento in Albania di un altro immigrato stupratore di minore, condannato per violenza sessuale su un minore. Cioè a un pedofilo che entra illegalmente in Italia, e stupra un minore, io non lo posso trattenere, non lo posso rimpatriare, e rischio perfino che i giudici gli diano la protezione internazionale. Gli stessi che sono così comprensivi con i criminali stranieri magari poi usano il pugno duro con chi si difende da una rapina in casa".

 

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Da qui la necessità di cambiare la giustizia. "Se non partiamo dalla base, non possiamo risolvere i problemi. Sono convinta che la riforma della giustizia interviene anche su materie come immigrazione e sicurezza". Su Rete 4 ha così ricordato che questi due temi viaggiano su tre livelli: le leggi "messe a disposizione" anche dal governo, il lavoro delle forze dell'ordine e la "magistratura che faccia rispettare le leggi". "Se uno dei tre livelli non funziona - ha proseguito - il meccanismo si inceppa e io conosco moltissimi casi nei quali il meccanismo si è inceppato". Meloni ha dunque citato le "devastazioni dei centri sociali a Roma e a Torino", dove "non c'è stato nessun seguito giudiziario" e "addirittura i giudici hanno annullato il Daspo fatto agli antagonisti". 

Infine un pensiero va anche a quanto sta accadendo alla famiglia nel bosco: "Mi lascia senza parole, è terribile. Si era deciso di affidare ai servizi sociali questi tre bambini che vivevano con i genitori della natura, ma almeno stavano ancora con la madre. Adesso si è deciso di allontanare la madre dalla struttura protetta e io penso che questa sia una decisione che non faccia stare meglio questi bambini, penso che infligga loro un altro pesantissimo trauma". Ora, ha spiegato, "il ministro Nordio sta mandando un'ispezione". Ma in questa vicenda "siamo oltre, perché noi dobbiamo assistere inermi a queste decisioni che sono, secondo me, figlie anche di letture ideologiche di uno stile di vita dei genitori, ma lo Stato non ti può togliere i figli perché non condivide il tuo stile di vita. Tra l'altro quando nulla si dice a chi i figli magari li fa vivere nel degrado, per esempio nei campi rom, o li costringe ad accattonare o a rubare, e nessuno può fare nulla". Infine la stoccata a Pd e compagni: "Mi chiedo se sia questo il momento di fare polemica spicciola come vedo fare in giorni difficili per tutti". 

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Autore
Libero Quotidiano

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