Giochi invernali: bambino lasciato a piedi sotto la neve, come un biglietto da 2 euro e 50 diventa da 10
- Postato il 30 gennaio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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È chiaro come nella vicenda del bambino lasciato a piedi sotto la neve dal fin troppo zelante conducente d’autobus, la prima vittima, a parte il povero undicenne, sia il buon senso. L’autista è stato sospeso dalla DolomitiBus, ma la storia del biglietto merita un qualche approfondimento in più, un suppplemento di indagine sulla maggiorazione del prezzo causa Olimpiadi.
Autista sospeso da DolomitiBus
E sul miserevole comportamento dell’autista che alla fine, dopo aver fatto scendere il bambino, si è pure tenuto il biglietto da 2 euro e 50 mentre scartava, poiché ancora non ha capito le moltiplicazioni, la proposta intelligente del ragazzo di accettare 4 biglietti per farne uno da dieci euro.

Sui biglietti e sulle tratte, DolomitiBus aveva dovuto diramare una nota a causa delle incomprensioni e delle proteste. Riferiamo l’accurata copertura della notizia da parte del sito DoloMind solo un paio di giorni fa a proposito della cervellotica modifica sulla linea 30 e considerando che DolomitiBus assicurava che “i servizi destinati alla popolazione residente non hanno subito riduzioni né penalizzazioni”.
Cosa sappiamo del biglietto, dal sito DoloMind
“Ci sono state diverse critiche da parte degli utenti a seguito delle modifiche previste per la linea 30 (Calalzo – Cortina) nel piano di trasporti in occasione dei Giochi Olimpici. Come abbiamo scritto qui, nel periodo olimpico la linea è stata potenziata, prevedendo orari sincronizzati con i treni in arrivo e partenza da Calalzo e con una maggiore frequenza pari a 4 corse ogni ora.
Tuttavia, ha lasciato perplessi molti la scelta di ‘isolare’ la tratta Calalzo – Cortina dal resto del sistema dei trasporti provinciali. In primo luogo la tariffa, fissata a 10 euro, è sensibilmente aumentata rispetto ai 4,50 euro di quella ordinaria (il bimbo avrebbe percorso solo la tratta da San Vito a Vodo, ndr.) del periodo pre e post olimpico.
In seconda battuta, ha lasciato abbastanza sconcertati l’impossibilità di acquistare un unico titolo di viaggio da qualsiasi punto della provincia che preveda l’utilizzo della linea 30. Così chi parte da Belluno o da Feltre dovrà acquistare obbligatoriamente un biglietto fino a Calalzo e poi il secondo biglietto, potenziato, da Calalzo a Cortina”.
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