Ginnastica ritmica: rivolte e faide. Salta il debutto in Coppa del Mondo

  • Postato il 2 aprile 2025
  • Di Panorama
  • 1 Visualizzazioni

È la fine di un’era, quella delle Farfalle azzurre. Dopo un test disastroso la Nazionale Italiana di ginnastica ritmica non parteciperà  sabato alla prima prova di Coppa del Mondo a Sofia, in Bulgaria, e nemmeno a quelle di Baku e Tashkent a metà e fine aprile.

Lo scorso anno in Coppa le azzurre raccolsero cinque ori, undici argenti e cinque bronzi, antipasto dello storico bronzo olimpico di Parigi.  La decisione è stata presa martedì a Desio a seguito di un test disastroso che ha convinto le allenatrici pro tempore Russo, Carnali, Roudaia, Aliprandi e Romagna a non mandare allo sbaraglio otto giovanissime azzurre (17/19 anni) a totale digiuno di esperienza internazionale. Nella decisione ha pesato l’ammutinamento (che la  federazione ha definito «pausa di riflessione») delle veterane Centofanti, Paris e Mogurean, fedelissime di Emanuela Maccarani licenziata sabato scorso, che si rifiutano di partecipare agli esercizi con l’assenso del loro gruppo sportivo, l’Aeronautica Militare.

La cosa paradossale è che non c’è nessuna candidatura concreta al ruolo di allenatrice nazionale ricoperto dalla Maccarani da trent’anni.

La Federazione spera che le Farfalle tornino in Coppa in Portogallo a maggio, una sorta di test di preparazione in vista degli Europei di giugno a Tallin, ma il futuro è tutto da ricostruire e sabato in Bulgaria ci sarà solo Sofia Raffaelli nell’individuale. E proprio la Raffaelli ha smentito seccamente ogni illazione su Fabriano, dopo che sono uscite alcune intercettazioni della Procura di Monza nelle quali l’ex ginnasta Agnese Duranti allargava il campo dei maltrattamenti da Desio proprio a Fabriano, accusando pesantemente Julieta Cantaluppi, storica coach di Sofia. La Raffaelli ha smentito seccamente: «Tutte le cose che ho letto in questi giorni non sono assolutamente vere — ha spiegato l’azzurra — e il rapporto tra me e Julieta è sempre stato speciale. Non usate il mio nome e quello di Fabriano per coinvolgerci in cose che non ci riguardano. Lasciatemi fare ginnastica in pace». Al momento nessuna indagine sportiva o penale è stata aperta su Fabriano, anche perché le dichiarazioni non vennero fatte direttamente alla Procura di Monza che indagava su Desio ma alla commissione del Safeguarding Officer, l’organismo di tutela delle atlete istituito in fretta e furia dall’ex presidente Tecchi e guidato dall’avvocato Pierluigi Matera.

All’Accademia di Desio la tensione è palpabile e il vuoto che si è creato dopo il licenziamento della Maccarani ha causato in alcune ginnaste un vero e proprio trauma. La Federazione guarda alla World Cup di luglio a Milano e soprattutto ai Mondiali di Rio de Janeiro in agosto sperando di risolvere il caso, ma con il passare dei giorni la situazione invece che risolversi si complica mentre il nuovo presidente federale Andrea Facci ha incassato il totale supporto dei suoi consiglieri.

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti