Giardini Coco, oltre cento alberi da tagliare per il cantiere del tunnel subportuale

  • Postato il 27 marzo 2026
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Cantiere giardini Coco

Genova. Procedono i lavori propedeutici per i cantieri del tunnel subportuale di Genova. Ma, come spesso accade, in caso di grandi interventi subentrano passaggi difficili e necessari. A farne le spese, in questo caso, saranno un centinaio di alberi dei giardini Coco, in corso Saffi, dove in queste settimane sta operando Ireti per lo spostamento delle sottoutenze che interfericono con il progetto.

L’intervento sul parco era previsto dalle carte progettuali del tunnel subportuale, ma inizialmente con una dimensione diversa: secondo le carte, infatti, l’intervento sull’area verde sarebbe dovuto essere limitato alla zona prospiciente all’area dove sorgerà l’imbocco di levante della galleria. Per questo anche l’amministrazione comunale si era mossa per trovare una progettazione integrata che cogliesse l’occasione per il rifacimento completo dei giardini, di fatto fino ad oggi una area poco frequentata dai genovesi.

Poi la realtà dei cantieri. Per fare spazio allo scavo, Ireti si è mossa per ricollocare le tante sottoutenze che passano in quel tratto di strada ma come unica soluzione praticabile è stato individuato lo spostamento delle tubature a monte dello futuro scavo. Un necessità che ha portato ad una sentenza: si dovrà scavare per praticamente tutta la lunghezza dei giardini, procedendo al taglio di un oltre un centinaio di alberi. “Stiamo chiedendo ad Aspi la progettazione completa anche per gli interventi di spostamento delle sottoutenze che ancora manca – spiega l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola –  nel rispetto della prescrizione della Soprintendenza arrivata in fase di valutazione progettuale e che riguarda tutta l’area. Serve che venga definita tutta la progettazione unitaria urgentemente“.

I giardini Coco cambieranno volto

Nella commissione municipale dello scorso novembre – a cui avevano partecipato oltre alla presidente di Municipio Anna Palmieri (Medio Levante) e Simona Cosso (Centro Est), l’assessora al Verde Francesca Coppola anche l’ingegner Alberto Selleri di Autostrade e l’architetto Mattia Cipriani del Renzo Piano Building Workshop – questa situazione non era ermersa con questi numeri: gli alberi da tagliare erano stati conteggiati come 67, tutti relativi alla zona prossima allo scavo. Nelle carte era stato previsto anche un intervento di ripiantumazione per 80 unità, al fine di mantenere comunque un saldo del verde positivo. Un  conto che oggi è di fatto da rifare.

Una rivoluzione per i giardini Coco, che per saranno sventrati dai cantieri praticamente nella loro interezza. Il progetto di rifacimento prevede l’aggiunta di un terzo bastione oltre a quelli storici, studiato per nascondere alla vista le due gallerie e per ricavare una nuova terrazza pubblica con vista sulla Foce, e il rinnovamento del filare di alberi su corso Aurelio Saffi, sempre più rarefatto col passare degli anni.

Abbiamo visto che questo parco non è proprio vissuto – aveva spiegato l’architetto Cipriani – L’idea, quindi, è cogliere l’occasione del progetto infrastrutturale per dare alla cittadinanza un valore aggiunto: rendere più facile la percorrenza tra sopra e sotto con un nuovo gradino e cambiare la densità vegetazionale, che oggi non lascia quasi passare la luce del sole, introducendo aree di radura“. Il risultato finale mette in evidenza la struttura delle mura delle Cappuccine, oggi di fatto nascosta dagli alberi. Il verde sarà recuperato nella parte bassa, lungo la strada.

tunnel subportuale progetto foce giardini coco

Un render dei giardini Coco a fine lavori

 

 

 

 

 

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Genova24

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