Giallo razzismo in Benfica-Real: Vinicius accusa Prestianni, gara ferma per 10’. Nel finale espulso Mourinho

  • Postato il 17 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Caos al Da Luz, dove la partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid viene interrotta per 10 minuti dopo il gol decisivo di Vinicius: l’arbitro invoca il protocollo anti-razzismo per un presunto insulto razzista di Prestianni al brasiliano, che però il direttore di gara non ha sentito. In un ambiente incandescente la gara va avanti fino al 103’: quella di José Mourinho finisce però all’86’ per un cartellino rosso. E il Real si impone per 1-0.

Vinicius gol: caos in Benfica-Real

Dopo un primo tempo segnato da un paio di miracoli del portiere Trubin che inchiodano il punteggio sul 0-0, nella ripresa di Benfica-Real Madrid i blancos passano grazie a una magia di Vinicius: al 50’ il brasiliano scappa sulla sinistra, rientra e col destro inventa una parabola sul secondo palo imparabile anche per il portierone idolo del Da Luz. Dopo la prodezza, il Vinicius va a liberare tutta la sua gioia con un balletto alla bandierina, davanti ai tifosi lusitani: è la miccia che accende il caos.

Il presunto insulto razzista di Prestianni

Mentre il Da Luz inveisce contro Vinicius, il capitano del Benfica Otamendi invita con modi spicci il brasiliano a terminare i suoi festeggiamenti e a tornare nella sua metà campo. Si accende così un battibecco durante il quale si vede l’argentino del Benfica Prestianni dire qualcosa a Vinicius, nascondendo però la bocca nella maglietta. Vinicius, che era anche stato ammonito per i festeggiamenti, cambia espressione e corre dall’arbitro Letexier additando il trequartista del Benfica: subito dopo il direttore di gara si gira verso il quarto uomo facendo il segno della X con le braccia. È il simbolo dell’attivazione del protocollo anti-razzismo: secondo Vinicius, dunque, Prestianni gli ha rivolto un insulto razzista.

Partita ferma per 10’

La gara resta così ferma per 10 minuti, gli animi si accendono, soprattutto quello di Mbappé che va a discutere a brutto muso praticamente con tutti i giocatori del Benfica. Vinicius, intanto, si va a sedere in panchina, dando l’impressione di non voler riprendere a giocare. Ma dopo il gesto della X Letexier non può fare granché: era troppo lontano da Vinicius e Prestianni al momento del presunto insulto, non ha sentito e non può giudicare se l’argentino – che intanto sembra negare ogni addebito – sia colpevole o meno.

Nel frattempo le immagini tv non risolvono il giallo: Prestianni aveva la bocca coperta dalla maglietta mentre parlava col brasiliano del Real. L’unica cosa che può intuirsi è l’insulto che sarebbe stato pronunciato secondo Vinicius: “Mono”, scimmia in spagnolo.

L’espulsione di Mourinho

Alla fine Letexier non può che optare per la ramanzina nei confronti di Prestianni: dopo 10’ di sospensione al 60’ la gara riprende. A ogni tocco di palla di Vinicius o Mbappé il Da Luz si scatena in una pioggia di fischi. Che peggiorano all’86’ quando il brasiliano atterra Rios mentre quest’ultimo sta per calciare in porta, rischiando il secondo giallo: Mourinho, tecnico del Benfica, lo invoca dalla panchina, si alza e sbraita verso Letexier. “You know!”, lo sai perché sto protestando, urla Mou all’arbitro che estrae il cartellino rosso nei confronti del tecnico lusitano.

Poi la partita prosegue fino al 103’ senza che cambi risultato. Da annotare solo due oggetti piovuti in campo dalle tribune: il primo pare una sigaretta elettronica e viene raccolto da Tchouameni, che poi lo consegna al’arbitro; il secondo è una bottiglietta che colpisce il braccio di Vinicius. Il brasiliano non fa scene, mentre Letexier appunta tutto sul taccuino. La sensazione è che il Da Luz rischi una squalifica, mentre del giallo con al centro Prestianni si parlerà ancora a lungo nei prossimi giorni.

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Virgilio.it

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