Giada D’Antonio, la 16enne napoletana fa la storia a Milano-Cortina: il mito Shiffrin, il sogno e le polemiche

  • Postato il 7 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Le Olimpiadi sono da sempre l’occasione di fare la storia. E Giada D’Antonio ha deciso di entrare in quella di Milano-Cortina dalla porta principale. La 16enne sarà infatti la prima napoletana di sempre a prendere parte alla manifestazione a cinque cerchi (quelle invernali si intende) ma la sua convocazione ha portato con sé anche un carico inevitabile di polemiche.

L’esplosione del fenomeno D’Antonio

Solo qualche mese fa il nome di Giada D’Antonio era conosciuto solo dagli addetti ai lavori del mondo dello sci alpino italiano, e forse neanche da tutti. Del resto la carriera degli sciatori vive soprattutto a livello giovanili di gare secondarie, di circuito minori magari con piste non preparate nelle condizioni migliori. Ma nel novembre scorso comincia a farsi strada il nome di questa 16enne napoletana quando riesce a vincere contro ogni previsione due slalom FIS, nonostante partissimo con pettorali molti alti. Il suo nome diventa la notizia del giorno per lo sci italiano che da tempo cerca una slalomista in grado di rilanciare le ambizioni tricolori ad alto livello.

Chi è Giada D’Antonio

Classe 2009, nata a Napoli e cresciuta a San Sebastiano al Vesuvio. Mamma colombiana per la giovanissima sciatrice che sui social spesso comunica proprio in spagnolo, la passione per le neve e per le piste però gliela trasmette il papà che già a 3 anni e mezzo decide di portarla sulle nevi di Roccaraso. Da quella passione si scopre un talento unico con Giada che per continuare il suo percorso sportivo è di fatto costretta a lasciare Napoli e nell’ottobre del 2025 si trasferisce a Predazzo in Trentino, accompagnata da mamma Sandra. Al momento le sue esperienza in pista sono sempre state relative alle discipline veloci (slalom e gigante) ma c’è chi è pronto ad assicurare che in futuro potrebbe tentare anche un approccio con la velocità del superG. L’idolo però non è né Sofia Goggia né Federica Brignone bensì la leggenda statunitense Mikaela Shiffrin, forse la già grande sciatrice di tutti i tempi (di sicuro la migliore slalomista della storia).

Il soprannome Black Panther

Un soprannome a volte può fare la differenza nel mondo dello sport e Giada D’Antonio si ritrova il suo già da tempo e per diversi motivi. Da piccola è infatti chiamata “Black Panther”, una scelta che con le altre compagne di squadre prende dal film della Marvel con il compianto attore Chadwick Boseman. Per qualche anno però il nickname finisce nel cassetto e non viene più usato, poi è sua madre Sandra a tirarlo di nuovo fuori e a farlo girare.

Le polemiche sulla convocazione

La convocazione di Giada D’Antonio (così come quella della giovanissima Anna Trocker) ha fatto molto discutere. Le apparizioni in Coppa del Mondo non hanno portato né punti né qualificazioni alla seconda manche per la giovanissima napoletana. Ma a far discutere è stato il percorso seguito da Giada. Dopo i successi negli slalom Fis, ci si aspettava il passaggio quasi naturale alla Coppa Europa che da sempre rappresenta il trampolino di lancio per gli sciatori del Vecchio Continente. Invece per Giada (così come per Trocker) sono arrivate due trasferte in Nor-Am Cup, il circuito americano e non sono andate come previsto. In slalom la squadra italiana non vanta grandi ambizioni ai Giochi, Lara Della Mea e Martina Peterlini vantano solo qualche buon piazzamento in stagione. Ma ci sono anche altri giovani in rampa di lancio come Valleriani e Pazzaglia (quest’ultima comanda la classifica generale di Coppa Europa) che avrebbero potuto reclamare uno spazio nella nazionale azzurra.

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