Giada D'Antonio, i flop in Nor-Am fanno arrabbiare Paolo De Chiesa: "Gestione sbagliata, troppa pressione"
- Postato il 12 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Ci si aspettava tanto da Giada D’Antonio nelle sue prime gare ufficiali. Probabilmente, ci si aspettava troppo. Perché la “normalità”, per una giovane promessa del circo bianco, non è certamente primeggiare subito, non può essere l’esigenza di dimostrare a ogni gara di essere già più brava delle altre. Chi da tempo sostiene che la 16enne napoletana (come del resto l’altra promessa Anna Trocker) vada fatta crescere senza troppi assilli e pressioni è Paolo De Chiesa. E l’ex campione, oggi apprezzato commentatore in tv, lo ha ribadito ancora una volta dopo l’indiscutibile flop della seconda spedizione nordamericana di Giada.
- Nor-Am, fiasco totale per Giada D'Antonio a gennaio
- De Chiesa contro la gestione D'Antonio: "Non sono d'accordo"
- Il parallelo tra Giada D'Antonio e il giovane Alberto Tomba
Nor-Am, fiasco totale per Giada D’Antonio a gennaio
In Nor-Am, dove nelle ultime settimane ha preso parte a quattro gare, la giovanissima “Pantera” di San Sebastiano al Vesuvio, di madre colombiana e che ha imparato ad amare gli sci grazie al papà dentista e alle vacanze sulle nevi di Roccaraso, non ha certamente brillato. Quattro le uscite consecutive, due in slalom e due in gigante, che le hanno impedito di accumulare punti utili ad abbassare i pettorali di partenza nei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo, dove ha esordito a fine dicembre in Austria. Forse proprio il debutto anticipato in coppa, dopo gli ottimi risultati alle gare FIS in Svizzera, ha aumentato a dismisura aspettative e pressioni su Giada.
De Chiesa contro la gestione D’Antonio: “Non sono d’accordo”
“Io non sono d’accordo su questa smania di bruciare le tappe“, ha tagliato corto De Chiesa nella sua consueta “Scodata” su OASport. “Queste giovani vanno lasciate in pace a fare la loro trafila. Ha 16 anni, non 25. Perché non si dedica alle gare FIS? Mi sembra una chiara reazione al ‘caso Colturi’, perché nella mia vita non avevo mai visto una ragazzina mandata per due volte in America nel giro di un mese”, l’attacco dell’ex campione e giornalista, che si è sempre detto scettico sulle “forzature” della federazione italiana nei confronti dei giovani talenti. E quella di D’Antonio rischia davvero di diventarlo.
Il parallelo tra Giada D’Antonio e il giovane Alberto Tomba
“Questo è il nuovo sistema? Ben venga, ma io sono contrario”, ha aggiunto De Chiesa.”Si genera una pressione gratuita per i ragazzi. Se uno è forte, viene fuori per forza, senza scorciatoie”. Quindi un parallelo con l’esperienza del giovanissimo Alberto Tomba, che nelle fasi iniziali della sua carriera non era visto di buon occhio perché non proveniva dai luoghi “storici” dello sci tricolore: “A 15 anni ha dovuto lottare per entrare in squadra perché era dell’Appennino: lo deve ad Alberto Marchi, detto Paletta. Ma Tomba – ha concluso argutamente De Chiesa – non andava di certo a fare le Nor-Am”.