Germania verso la 'Grosse Koalition', attesa per i colloqui Merz-Spd

  • Postato il 27 febbraio 2025
  • Di Agi.it
  • 3 Visualizzazioni
Germania verso la 'Grosse Koalition', attesa per i colloqui Merz-Spd

AGI - Con la vittoria della Cdu/Csu alle elezioni federali di domenica, in Germania c'è attesa per l'avvio delle consultazioni per delineare il futuro del nuovo governo. Nel nuovo Bundestag, l'Unione avrà 208 membri, undici in più rispetto alla precedente legislatura. Friedrich Merz, durante la conferenza stampa tenuta lunedì al Konrad Adenauer Haus, ha annunciato di puntare alla 'Grosse Koalition' con l'Spd, sottolineando la volontà di "avviare discussioni rapide e costruttive per formare un governo di coalizione entro Pasqua".

Martedì, secondo quanto riportato dal Bild, il leader della Cdu si è recato nella sede della cancelleria per un colloquio con Olaf Scholz, che avrebbe riguardato il passaggio di consegne tra i due. Merz - confermato nel suo incarico alla guida del gruppo parlamentare, con il 98 per cento - il giorno dopo le elezioni ha affermato che sia lui che Markus Soder, il leader della Csu, assumeranno la guida della squadra negoziale dei conservatori, aggiungendo tuttavia che è troppo presto per parlare dei contenuti dei colloqui. Tre le questioni di massima urgenza per Merz: politica estera, migrazioni e l'economia. Quest'ultimo tema è particolarmente sotto la lente di ingrandimento dopo gli ultimi dati che evidenziano il rapporto deficit/Pil salito al 2,8%, con un indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche pari a 118,8 miliardi di euro, in aumento di 15 miliardi rispetto al 2023.

Di conseguenza, risulta negativo anche il sentiment dei consumatori tedeschi, destinato a peggiorare a marzo, contrariamente alle aspettative di un leggero miglioramento. Secondo un sondaggio dell'istituto di ricerca di mercato GfK e dell'Istituto di Norimberga per le decisioni di mercato (Nim) l'indice della fiducia dei consumatori è sceso a -24,7 punti rispetto ai -22,6 punti del mese precedente. Tutto ciò richiede decisioni "rapide" e "indifferibili" e "un governo capace di agire", ha detto Merz, il quale ha sottolineato che a suo avviso la Spd ha dato per scontato che siano necessari "cambiamenti fondamentali" nelle politiche migratorie. Socialdemocratici che hanno eletto al Bundestag, con l'85,6% dei voti validi, il leader del partito Lars Klingbeil come nuovo presidente.

Klingbeil - che succede a Rolf Mutzenich, il quale ha annunciato il suo ritiro dopo la sconfitta elettorale del suo partito di domenica - assumerà un ruolo guida nei colloqui con la Cdu/Csu, dopo il passo indietro di Olaf Scholz. Il cancelliere uscente, dopo la sconfitta elettorale in cui l'Spd è crollato dal 25,7 al 16,4 per cento, ottenendo il peggior risultato in 138 anni, si era assunto tutta la responsabilità e aveva annunciato che non avrebbe avuto nulla a che fare con la formazione del nuovo governo. Klingbeil assumerà un ruolo guida nei colloqui con l'Unione per la formazione di un governo.

Già lunedì sera si è svolta una prima conversazione telefonica con Friedrich Merz, il quale ha confermato che i colloqui includeranno la possibilità di concordare un bilancio straordinario con cui finanziare l'aumento della spesa per la difesa in Germania senza tecnicamente incorrere in più debito, chiarendo, tuttavia, che è "presto" e che in questo momento questa proposta rimane comunque complicata. Nel frattempo, lunedì, non appena è stato chiaro che l'Unione e l'Spd avrebbero avuto la maggioranza nel Bundestag ha iniziato a circolare un presunto rapporto dell'Agenzia di stampa tedesca (Dpa) - in realtà inesistente - secondo cui Merz aveva già deciso quali ministeri l'Unione avrebbe rivendicato e quali avrebbe lasciato ai socialdemocratici.

Il finto rapporto dell'agenzia è stato diffuso, tra gli altri, dal portale online "Nius" e dal giornale affiliato all'AfD "Junge Freiheit". Solo su Facebook, ci sono stati più di 1000 commenti, gran parte contro il futuro cancelliere.

Le elezioni di domenica hanno avuto conseguenze anche sugli altri partiti. Sul versante dei Verdi, 230.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere al leader dei Verdi Robert Habeck di non ritirarsi dalla politica, dopo che Habeck aveva annunciato di non voler più assumere un ruolo di leader nel partito. L'estrema destra di AfD, dopo aver raddoppiato il suo gruppo parlamentare, passando da 77 a 152 deputati, ha confermato i due co-leader, Alice Weidel e Tino Chrupalla, a capo del gruppo parlamentare. Sulla panchina siederanno figure controverse come il capolista alle precedenti elezioni europee, Maximilian Krah, indagato per i suoi presunti legami con Russia e Cina, e Matthias Helferich, noto per i suoi legami neonazisti.

La vera sorpresa delle elezioni, la Die Linke, che ha ottenuto l'8,7% dei consensi e 64 seggi al Bundestag, ha nominato capogruppo al Bundestag l'astro nascente del partito, Heidi Reichinnek. La giovane leader, durante la conferenza stampa post-elezioni, ha ringraziato gli elettori e si è detta felice di "andare avanti con questo nuovo spirito combattivo". "Siamo il gruppo parlamentare più giovane qui al Bundestag e questo mi rende molto felice" ha aggiunto, sottolineando che questo "dimostra molto bene che la Linke è cambiata e rispecchia bene anche le persone che ci hanno sostenuto e noi, al contempo, rispecchiamo molto bene la società". Reichinnek ha poi annunciato che "verrà ampliata l'app creata contro gli affitti eccessivi a Berlino, la Mietwucher App. "La Linke, ha ricordato Reichinnek, continuerà a sostenere l'abolizione del 'Freno all'indebitamento' della Germania, e che il partito era fin dall'inizio contrario alla sua introduzione. La Linke, ha concluso, discuterà con le forze democratiche della sua riforma, ma non si farà coinvolgere in quelli che ha definito "accordi sporchi". 

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti