Genova si prepara per i 25 anni del G8, a Tursi votata mozione del Pd ma è scontro in aula

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Copertina
  • Di Genova24
  • 1 Visualizzazioni
Generico gennaio 2026

Genova. Nel 2026 cadrà il venticinquesimo anniversario del G8 2001 di Genova. Il Pd ha presentato in consiglio comunale una mozione, sottoscritta da tutte le forze di maggioranza, per impegnare il sindaco e la giunta a “svolgere iniziative per le celebrazioni dei 25 anni, nel solco delle sfide indicate dal Genoa Social Forum oggi rivelatesi fondate profezie” in tema di “riduzione degli spazi democratici nel mondo, limitazione della libertà di stampa, aumento delle diseguaglianze economiche, avanzamento del cambiamento climatico”.

Il documento chiede anche di attivare un “percorso partecipativo e inclusivo che includa istituzioni, movimenti, associazioni e singoli cittadini, anche coloro che parteciparono attivamente e con spirito non violento al G8 e agli eventi a esso collegati”. Inoltre a “promuovere l’evento a livello nazionale”.

La mozione, che ha incluso due emendamenti di Avs presentati da Lorenzo Garzarelli – anche i rossoverdi sono da tempo al lavoro su iniziative per ricordare i 25 anni del G8 – è stata approvata dalla maggioranza di centrosinistra con i no del centrodestra. “Avremmo votato favorevolmente, o ci saremmo astenuti, un documento che avesse voluto proporre una rilettura del G8, come pagina complessa della nostra storia, in maniera non partigiana ma articolata ma così non è stato, perché ci sono passaggi divisivi e a lettura univoca, dove si dà addosso a una specifica parte politica”, ha detto Lorenzo Pellerano, (Noi moderati-Orgoglio Genova). “La mozione è ideologica, confusa, è un atto di prevaricazione nei confronti di chi non si riconosce nella compagine progressista”, ha aggiunto il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi.

Per Edoardo Marangoni (Pd), cui è spettato il compito di illustrare in aula la lunga mozione, “Il G8 del 2001 è una pagina fondativa dell’identità di Genova e merita di far parte della storia della città. Le preoccupazioni del Genoa Social Forum per la riduzione degli spazi democratici, l’aumento delle diseguaglianze e dei conflitti e i cambiamenti climatici, sono più che mai fondate oggi”, ha sottolineato. E l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, fornendo il parere positivo della giunta, ha condiviso “la necessità di progettare momenti di confronto che restituiscano complessità a ciò che è stato spesso ridotto a slogan, una programmazione ampia e strutturata, all’altezza di un anno simbolico come il 2026, ribadendo come queste iniziative non possano essere ridotte a una semplice ricorrenza, ma debbano diventare un vero percorso culturale e politico per la città”.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti