Genova Antifascista lancia la petizione: “Chiudere tutte le sedi dei neofascisti”
- Postato il 18 marzo 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. Dopo il “volantinaggio selvaggio” arriva la petizione online. L’ha lanciata Genova Antifascista su Change.org per chiedere, ancora una volta, la chiusura delle sedi dei movimenti di estrema destra, prima tra tutte la sede di Casapound in via Montevideo, alla Foce. Uno spazio da anni al centro di tensioni tra manifestazioni e proteste che di recente hanno portato anche a disagio per i residenti della zona.
Ricodddndo che “Genova è Medaglia d’Oro della Resistenza, città che ha pagato un prezzo altissimo per la liberazione dal nazifascismo”, Genova Antifascista chiede sia la chiusura della sede di Casapound sia quella di Lealtà e Azione, a Sturla, definendole un’offesa alla Costituzione italiana”.
Nella petizione, indirizzata a prefetto, sindaca di Genova e presidente del consiglio comunale, si chiede la chiusura immediata delle sedi, la revoca di eventuali autorizzazioni e che “le istituzioni intervengano per garantire che nessuna autorizzazione venga data all’utilizzo di spazi pubblici e privati per lo svolgimento di commemorazioni e manifestazioni riconducibili al ventennio fascista”.
Una richiesta che Genova Antifascista aveva già rivolto alla sindaca Silvia Salis durante un incontro che si è tenuto a palazzo Tursi lo scorso 17 febbraio: “È un tema di posizionamento di quella sede e, per quanto mi riguarda, anche di proprio di opportunità di presenza di Casapound nella nostra città. Non è una presenza gradita da questa amministrazione – aveva detto Salis – ma siamo in un paese democratico dove anche grazie alla storia che loro respingono è permesso loro di potere, diciamo, esistere liberamente”.
Decine i comitati e le associazioni che hanno aderito all’appello lanciato da Genova Antifascista, dal Comitato liberi cittadini di Certosa a quello delle Donne di Cornigliano passando per Rete Spazio Libero Malinverni, Italia Nostra Onlus, Circolo Nuova Ecologia, Associazione Mobilita Genova, Comitato Pegli Bene Comune, Comitato Val Varenna e molte realtà da tutta la Liguria. La petizione è stata lanciata due giorni fa, e a oggi ha superato le 440 firme.