Genoa, un mercato di prospettiva con pochi innesti per alzare la qualità

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Calcio
  • Di Genova24
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Genoa, la presentazione di Daniele De Rossi e Diego Lopez

Genova. Un mercato partito in sordina quello del Genoa in questa finestra invernale, ma, complici anche i risultati della squadra dopo la cura De Rossi, la società guidata da Dan Sucu ha puntato a pochi innesti chirurgici di prospettiva, a sfoltire una rosa troppo numerosa e a tenere alcuni giocatori su cui c’erano diverse voci di mercato a partire da Norton-Cuffy. Tutto si è svolto in completo accordo tra direttore sportivo e mister.

De Rossi ha voluto un nuovo portiere, che è l’unico nuovo arrivato che si è visto con un minutaggio importante in campo: Justin Bijlow, preso a titolo definitivo dal Feyenoord, ha portato più sicurezza nelle uscite e maggiore precisione sul gioco coi piedi. Un aspetto a cui De Rossi tiene molto. Con Leali ottimo numero 12, la questione portiere è stata risolta nonostante le due telenovele Perin e Bento.

In difesa il nuovo difensore centrale è Nils Zatterstrom: ragazzone svedese di 1,92 cm dell’under 21 che va ad alzare la media di centimetri nella retroguardia dove Vasquez e Ostigard sono sotto il metro e novanta. I tifosi si attendevano il rinforzo di esperienza, probabilmente, ma il Genoa ha voluto puntare sul riscatto anticipato di Ostigard e quindi dar modo ai giovani (Marcandalli, Otoa e ora Zatterstrom) di crescere con accanto due giocatori di maggior esperienza. Zatterstrom, a differenza di Otoa e Marcandalli, è mancino.

A centrocampo sono arrivati prima Tommaso Baldanzi, pupillo di De Rossi e trequartista di indiscussa qualità che alza il livello del gioco insieme ad Alexsandro Amorim. Il brasiliano classe 2005 quest’anno ha collezionato 19 presenze in campionato, realizzando due goal e collezionando soltanto due cartellini gialli. Il suo ruolo è quello di play davanti alla difesa. Il giocatore è arrivato grazie a un blitz del direttore sportivo in Portogallo, all’Alverca, squadra che milita nel massimo campionato e che attualmente occupa il decimo posto su diciotto squadre. Si è legato al club fino al 2030. Altro acquisto di prospettiva.

Di oggi l’uscita di Morten Thorsby ceduto alla Cremonese a titolo definitivo. Il norvegese, 29 anni, vuole garantirsi un posto ai mondiali e chiedeva di giocare. All’ultimo minuto saluta anche Cuenca, che passa al Burgos in prestito dopo aver giocato in rossoblù solo 19 minuti in Coppa Italia. Il centrocampo del Genoa cambia così fisionomia, con una maggior qualità come vuole il suo allenatore mantenendo in rosa anche Onana, nonostante le rimostranze su Instagram del fratello che chiedeva di liberarlo per dargli la possibilità di giocare.

Nulla da fare invece per l’attaccante: sfumata nel finale la possibilità Moumbagna dalla Cremonese. Resta Ekhator, per cui era uscita un’offerta anche nelle ultime ore.

La società ha lavorato molto anche sugli acquisti dei giovani, l’ultimo Chec Bebel Doumbia, centrocampista classe 2007 che fino a fine stagione resterà al Team Altamura, proprio con l’idea di lanciare sempre nuovi prospetti da valorizzare e venderne qualcuno al giusto prezzo (com’è accaduto per Ahanor) per ridurre sempre di più il debito societario.

Il Genoa è anche riuscito in questa sessione a cedere giocatori che non sono riusciti a dare un apporto utile alla causa come Gronbaek, Carboni, Stanciu certificando di fatto il fallimento della campagna acquisti estiva.

I due gioiellini del vivaio Venturino e Fini sono andati rispettivamente alla Roma (prestito con diritto di riscatto) e al Frosinone (prestito secco) proprio perché De Rossi, in una situazione come quella attuale, non sarebbe riuscito a farli sbocciare a dovere.

Autore
Genova24

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