Genoa, De Rossi: serata surreale tra polemiche, ritorno a casa e battute

  • Postato il 31 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Aveva detto qualche settimana fa di essersi commosso pensando alla Roma, prima del suo ritorno all’Olimpico contro la sua ex squadra, poi ci fu l’accoglienza particolare del pubblico con cori e striscioni dopo però solo 15′ di gioco. Ma, per Daniele De Rossi, la sfida contro la Lazio aveva tutt’altro sapore: un mezzo derby e una gara importantissima. E’ finita con una sconfitta beffarda al 97′ decisa dal VAR con due rigori a sfavore. Per il tecnico dei liguri c’è stato però anche qualche momento di leggerezza e battute nel post partita.

La battuta a Sarri e il clima pre-partita

Tra i momenti più curiosi della serata, lo scambio ironico con Maurizio Sarri prima del fischio d’inizio. De Rossi ha raccontato: “Sarri è un bravissimo allenatore, gli ho detto due cose: prima della partita gli ho fatto una battuta e gli ho detto che c’era più gente a Figline-Ostiamare (il club di cui è presidente). Dopo (riferendosi ai tre rigori concessi) che questo tipo di calcio è complicato”.

Anche con i giornalisti non è mancata l’ironia: a chi lo riempiva di complimenti ha risposto sorridendo: “Di che squadra sei?”.

L’analisi della partita

Il tecnico rossoblù, pur visibilmente deluso, ha poi preferito concentrarsi sugli aspetti positivi della prestazione della squadra, mostrando fiducia nel gruppo e nella direzione intrapresa. Ai microfoni di Dazn, De Rossi ha accettato con realismo gli episodi di moviola di Lazio-Genoa: “Si accettano questi episodi perché fanno parte del calcio di oggi. Fanno parte di questi episodi che arrivano da fuori. Li accetti. C’è rammarico, ma c’è lucidità nell’analizzare le partite, come domenica scorsa quando ci è andata bene. Non posso che essere contento della prestazione dei ragazzi. Torniamo a perdere punti al 100′.”

De Rossi ha poi concluso: “Nella scorsa partita li abbiamo conquistati al 91′. Dovremo lavorare su questi aspetti che sono ormai insiti in questo sport. Vedo i ragazzi, mi fido di loro. Con il Bologna abbiamo fatto 2-2 e i ragazzi sono tornati a centrocampo. Lo hanno fatto anche oggi. Vado dietro a loro. A parte l’ultimo episodio, era una partita che avremmo portato a casa meritatamente. Faccio delle scelte che sono merito loro. Sono più soddisfatto di domenica scorsa, anche se gli umori sono opposti”.

Rivalità messe da parte

Il ritorno all’Olimpico, teatro di tante battaglie vissute da calciatore, non ha riacceso vecchie tensioni. Oggi De Rossi guarda solo al presente e al Genoa: “Mi dà fastidio perdere al centesimo contro chiunque. Noi dobbiamo fare punti. Difendo i colori del Genoa e penso a quello. Quella che è stata la mia carriera, le rivalità che ho vissuto in carriera le sento pochissimo indossando questa maglia qui. I ragazzi erano abbattuti negli spogliatoi. Non meritavano questo epilogo”.

Rispetto per la Lazio e i tifosi

De Rossi ha infine evitato qualsiasi commento sulla contestazione dei sostenitori biancocelesti, mantenendo una linea di rispetto: “La Lazio? Non metto il becco nella contestazione, non mi permetto di giudicare, non so se per loro il pallone pesasse di più o di meno. So che non meritavamo di perdere e abbiamo provato anche a vincerla. Sarebbe stato divertente sentire qualche coro per me, fa parte del colore di questo sport. Rimarrò a vita tifoso di chi sono tifoso, ma che ne sappiamo, magari un giorno giocherò un derby con la Samp”.

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