Genoa, contestazione per lo stallo del mercato: tutte le delusioni della tifoseria dei record
- Postato il 7 gennaio 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Celebrazioni dell’orgoglio rossoblù all’indomani della retrocessione. Risposta in massa alle iniziative del club, abilissimo nel marketing. E su tutto, tre record consecutivi di abbonamenti. I tifosi del Genoa hanno dato prova di grande pazienza nel post Preziosi. Ora però la magia sembra davvero finita dopo una serie di delusioni prima targate 777 Partners e poi sotto Dan Sucu.
Ne sono testimonianza i fischi al termine della partita contro il Pisa e, ancora prima, il lancio di fumogeni contro la Cremonese, l’ultima partita di Vieira. Il pubblico rossoblù dopo aver dato tanto ora pretende qualcosa in più di una squadra a rischio retrocessione. Di oggi, uno striscione eloquente in cui si sottolinea l’immobilismo, almeno apparente, del mercato: “Il Natale è passato e la Befana regali non ha portato. Le promesse se le porta via il vento e attenzione la pazienza sta finendo”.
In effetti, sono stati diversi i motivi di delusione che in queste cinque stagioni hanno messo a prova la coesione di una piazza che ha nonostante tutto sempre sostenuto una squadra non in linea con il grado di riempimento dello stadio e con le campagne abbonamenti.
Con i 777 Partners , i proclami di modello Atalanta si sono presto arenati. Al primo anno, arriva la retrocessione. Pagato carissimo l’errore Shevchenko e una campagna di gennaio buona a posteriori (Frendrup, Gudmundsson, Amiri, Piccoli, Calafiori) ma formata da elementi o ancora troppo acerbi o inesperti del calcio italiano. L’anno successivo in Serie B le promesse vengono mantenute e fa seguito una stagione in Serie A di livello con il Grifone trascinato da Retegui e Gudmundsson.
Il secondo duro colpo alla linea di credito della tifoseria è la vendita dei pezzi pregiati nell’estate 2024 a campagna abbonamenti conclusa. Lì iniziano i dissapori tra Gilardino e la società, che porteranno all’esonero. Una squadra indebolita che, complici gli infortuni, ha anche fatto registrare la sconfitta nel derby di Coppa Italia contro la Sampdoria peggiore di sempre, almeno fino all’anno scorso. Il 13 gennaio dello scorso anno Dan Sucu diventa il presidente del Genoa.
In estate ci si aspetta qualche colpo da parte del presidente ma in realtà viene fuori un mercato a costo zero che si rivela quasi in toto sbagliato. Club costretto quindi a cambiare allenatore dopo 3 punti in 6 partite. Viene venduto un altro pezzo pregiato, Ahanor, e il numero uno caldeggia soltanto l’arrivo di Stanciu.
Ora, un mercato di gennaio che sembra in fase di stallo nonostante la squadra necessiti di rinforzi in tutti i reparti: la difesa prende goal in tutte le partite, mancano centrocampisti in grado di inserirsi e segnare, in attacco Colombo e Vitinha appaiono volenterosi ma difficilmente in grado di emulare la coppia Retegui-Gudmundsson. Insomma, indipendentemente da chi e come, la piazza si aspetta decisamente di più dal club e dal nuovo presidente.