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Generale Camporini, la rivelazione: "Droni, l'accordo decisivo tra Italia e Kiev"

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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Generale Camporini, la rivelazione: "Droni, l'accordo decisivo tra Italia e Kiev"
Generale Camporini, la rivelazione: "Droni, l'accordo decisivo tra Italia e Kiev"

Italia e Ucraina sempre più unite nella Difesa. Ieri, infatti, il leader Volodymyr Zelensky ha raggiunto un’intesa con la premier italiana, Giorgia Meloni, sulla produzione di droni, per una difesa integrata e un progetto di sviluppo di una tecnologia di cui l’Ucraina può già definirsi all’avanguardia.

A darne conto, in un’intervista al Foglio, è Vincenzo Camporini, ex-capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica: “L’accordo tra Italia e Kyiv sulla produzione dei droni è una scelta molto intelligente, l’Ucraina ha sviluppato dal punto di vista tecnico-concettuale un impiego estremamente innovativo di questi strumenti e gli effetti sul campo sono sotto gli occhi di tutti. Ora deve essere avviato un sistema di crescita industriale anche in Italia. Abbiamo già un’ottima sicurezza nel settore, soprattutto in quello dei sistemi più pesanti: c’è un programma che coinvolge anche Germania e Spagna”.

Camporini spiega perché i droni siano così importanti: “La potenza tecnica è testimoniata dal fatto che i russi non riescono ad avanzare nonostante una straordinaria superiorità numerica. Questo ci dice quanto possono essere determinanti. Parliamo di oggetti da impiegare direttamente sul campo di battaglia, che hanno un costo molto limitato, sono facili da utilizzare e hanno una incredibile resistenza alle interferenze, quindi alla neutralizzazione di questi oggetti da parte dell’avversario”.

 

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Quello tra Italia e Ucraina, per le rispettive competenze, è un buon legame per l’ex-Capo di Stato Maggiore: “Mettendo insieme l’esperienza sul campo ucraina con quella tecnica italiana, si può fare qualcosa di molto positivo che porterà a rafforzare il sistema di difesa. Da parte nostra potremmo pensare subito a Leonardo, che è l’azienda leader per lo sviluppo di queste tecnologie, ma ci sono anche molte piccole e medie industrie che ci lavorano con grande competenza. Gli ucraini – spiega Camporini - hanno sviluppato tutto il settore, sia in generale, sia con attenzione specifica al comparto dei piccoli droni, un settore che noi non abbiamo approfondito accuratamente nel passato perché ci siamo dedicati a sistemi più complessi e ad alte prestazioni. Dunque direi che è un buon matrimonio, perché integriamo sistemi complementari”.

 

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Non è il primo accordo in tal senso che l’Italia stipula, perché circa un anno fa Leonardo e l’azienda turca Baykar hanno siglato un’intesa nel campo dei velivoli senza pilota. Baykar è nota per la produzione dei droni Bayraktar, saliti alla ribalta internazionale durante le fasi iniziali del conflitto in Ucraina. Sempre Camporini chiarisce: “L’ecosistema industriale italiano in questo settore non inizia oggi. Abbiamo delle specificità diverse e questo accordo completa soltando lo spettro delle capacità. Baykar si è sviluppata moltissimo nel settore, con dei prodotti che hanno conquistato il mercato. L’impiego di questi mezzi ha moltiplicato le esigenze produttive. Essendo un’industria turca, ha qualche difficoltà nel mercato occidentale, ma l’accordo sviluppato tra Baykar e Leonardo ha certamente aperto delle porte”. Ora, solo il tempo dirà quanto prolifico sarà questo nuovo asse Roma-Kiev.

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Autore
Libero Quotidiano

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