Gelo sugli USA: c'entra la crisi climatica?

  • Postato il 1 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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Che c'entra la crisi climatica con le nevicate epiche, la pioggia gelata e il vento ghiacciato che negli ultimi giorni si sono riversati sugli Stati Uniti? Un nesso c'è, o meglio potrebbe esserci, anche se apparentemente controintuitivo. L'ondata di freddo artico che sta interessando la regione del Midwest, gli Stati Uniti meridionali e orientali, è una conseguenza dell'indebolimento del vortice polare, una vasta circolazione di venti freddi che di norma staziona sopra l'Artico. Vediamo in che modo i cambiamenti climatici potrebbero aver inciso sulla "tenuta" di questo sistema meteorologico, e perché questo si traduce in una morsa di freddo record sugli Stati Uniti.. Vortice polare: che cos'è e perché conta che sia stabile. Il vortice polare è un anello di forti venti che soffiano in senso antiorario che si forma ogni inverno sopra al Polo Nord, a una quota compresa tra i 16 e i 48 chilometri. È un'area di bassa pressione, dove cioè la pressione è inferiore rispetto alle zone circostanti, e intrappola aria fredda sopra la regione artica, isolandola dall'aria più calda circostante.. Quando il vortice polare è stabile, la cintura di venti che lo confina, nota come corrente a getto polare, si sposta verso nord e trattiene l'aria fredda nella regione artica. Quando però il vortice polare non è più stabile, da anello circolare diventa una fascia più allungata, ondulata e sinuosa, che lambisce anche regioni più a sud e lascia che parte del freddo prima trattenuto si riversi verso le medie latitudini, in questo caso sul Nord America.. Il viaggio del gelo da nord a sud. Questa deformazione del vortice polare sarebbe all'origine del gelo letale che ha paralizzato il traffico aereo e su strada, fatto chiudere le scuole, portato le temperature percepite anche a -45 °C e trasformato le piazze in piste da snowboard in parte degli Stati Uniti. Come ha spiegato a BBC Brette Anderson, meteorologo di AccuWeather: «L'ondata di freddo di inizio gennaio e quella che ha caratterizzato il 16 gennaio sono sostanzialmente frammenti staccati dal vortice polare: è come un grosso pezzo di ghiaccio che si stacca da un ghiacciaio e galleggia verso sud con la corrente, rappresentata dai venti della corrente a getto».. Perché il vortice polare si indebolisce?. Secondo il climatologo del MIT Judah Cohen, ci sarebbe una relazione forte tra gli eventi di deformazione del vortice polare, eventi meteorologici invernali estremi come quelli di questi giorni negli Stati Uniti, e cambiamenti climatici. Per Cohen, che nel 2025 ha pubblicato sul tema un articolo su Science, l'instabilità del vortice polare sarebbe in parte legata alla perdita di ghiaccio marino nell'Artico dovuta al riscaldamento globale causato dall'uomo. L'Artico si riscalda anche quattro volte più rapidamente del resto del mondo, e la fusione dei ghiacci, specialmente nei Mari di Barents (a nord della Penisola Scandinava) e di Kara (a nord della Siberia), ha reso il vortice polare più allungato e più variabile, aumentando la probabilità di tempeste invernali da record alle medie latitudini (incluse quelle europee).. Dunque l'indebolimento del vortice polare è destinato a peggiorare? Non necessariamente. Per Amy Butler, scienziata atmosferica della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), i modelli non mostrano accordo su questo ed è pertanto difficile prevederlo. «Ci sono molti fattori che possono alterare l'intensità del vortice polare» spiega. «Il ghiaccio marino è uno di questi: alcuni modelli suggeriscono che lo scioglimento del ghiaccio marino potrebbe avere un effetto indebolitore sul vortice. Tuttavia, il riscaldamento degli strati superiori dell'atmosfera può potenzialmente rafforzarlo. Anche i cambiamenti regionali nelle temperature superficiali del mare potrebbero influenzare il vortice»..
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Focus.it

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