Gaza: Israele lancia un’operazione di terra a Rafah
- Postato il 2 aprile 2025
- Di Panorama
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Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l’espansione dell’operazione militare nella Striscia di Gaza. L’offensiva prevede l’evacuazione su larga scala dei civili dalle aree interessate dai combattimenti, la neutralizzazione di Hamas e delle sue infrastrutture e l’occupazione di nuovi territori, che saranno integrati nelle zone di sicurezza israeliane per proteggere militari e comunità civili. «Invito i residenti di Gaza ad agire ora per rimuovere Hamas e restituire tutti gli ostaggi. Questo è l’unico modo per porre fine alla guerra», ha dichiarato Katz.
Fonti palestinesi hanno riferito che le forze di terra israeliane, supportate da carri armati, hanno iniziato ad avanzare verso le aree centrali e orientali di Rafah. L’attacco di terra è stato accompagnato da intensi bombardamenti aerei, durati diverse ore. Secondo i resoconti locali, più di dieci persone sarebbero rimaste uccise negli attacchi notturni. Ieri sera potenti esplosioni sono state avvertite nelle città israeliane vicino al confine con Gaza. L’IDF ha confermato che aviazione e artiglieria hanno colpito obiettivi legati ad Hamas in più punti della Striscia. Nel fine settimana, le truppe israeliane – coordinate dalla Divisione Gaza (143), con il supporto dell’intelligence militare e dello Shin Bet – hanno condotto operazioni nel quartiere di Tel Sultan, a Rafah.
Ieri mattina, le Idf, l’Isa e il Mossad hanno confermato in una dichiarazione congiunta che durante la notte, sotto la direzione dell’Isa, l’aviazione militare ha colpito ed eliminato il terrorista Hassan Ali Mahmoud Bdeir, un terrorista dell’Unità 3900 di Hezbollah e della Forza Quds iraniana, nella zona di Dahieh, nota roccaforte dell’organizzazione terroristica di Hezbollah. Secondo le Forze di Difesa Israeliane (Idf), Bdeir avrebbe recentemente collaborato con Hamas, assumendo un ruolo di comando e contribuendo alla pianificazione di un attacco imminente contro civili israeliani. A causa della gravità e dell’urgenza della minaccia, le Idf affermano di aver colpito Mahmoud Bdeir per neutralizzare il rischio di un attacco terroristico diretto contro la popolazione civile. I media libanesi hanno riferito che almeno tre persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite nell’attacco israeliano. «L’attività terroristica di Hezbollah costituisce una violazione degli accordi tra Israele e Libano e rappresenta una minaccia per Israele e i suoi cittadini», ha affermato l’Idf. Secondo un reporter della Reuters presente sul posto, l’attacco avvenuto la scorsa notte ha colpito i tre piani superiori di un edificio nella periferia sud di Beirut, facendo esplodere i balconi. I vetri dei piani inferiori sono rimasti intatti, un dettaglio che suggerisce la precisione dell’attacco. Sul luogo erano presenti ambulanze impegnate nel recupero delle vittime. In seguito all’attacco, il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha dichiarato che il Libano ha la responsabilità di fermare le attività dei gruppi terroristici operanti sul proprio territorio e di prevenire ulteriori attacchi contro Israele. «Ci aspettiamo che il Libano agisca per sradicare le organizzazioni terroristiche attive entro i suoi confini contro Israele.Quanto accaduto dimostra la cooperazione tra Iran, Hezbollah e Hamas, che dal territorio libanese coordinano attacchi terroristici contro cittadini israeliani», ha affermato Sa’ar durante una conferenza stampa rivolta ai media internazionali.
In vista delle festività primaverili e delle vacanze estive, il National Security Council (NSC) ha diffuso una valutazione aggiornata delle minacce terroristiche rivolte agli israeliani all’estero. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica israeliana sui rischi presenti in diverse aree del mondo. Il rapporto riassume le principali tendenze nelle attività delle fazioni terroristiche a livello globale e il loro impatto sul livello di minaccia nei confronti dei cittadini israeliani fuori dal Paese.L’Iran è considerato il principale promotore del terrorismo globale contro obiettivi israeliani ed ebraici, operando sia direttamente che attraverso proxy come Hezbollah e Hamas. Utilizza il terrorismo come strumento politico e di vendetta, in particolare dopo le perdite subite nella guerra a Gaza. Nell’ultimo anno sono stati sventati numerosi complotti iraniani, tra cui tentativi di attacco a missioni diplomatiche israeliane in Svezia e Belgio, e operazioni per avvicinare cittadini israeliani in patria e all’estero con false identità commerciali, al fine di danneggiarli o rapirli. Queste attività avvengono spesso online, tramite e-mail e social media. In questo contesto, dall’inizio della guerra, diversi attacchi contro obiettivi israeliani in tutto il mondo sono stati sventati e l’infrastruttura di Hamas, con i piani per portare a termine attacchi contro obiettivi israeliani, è stata esposta in vari paesi, tra cui Danimarca, Germania, Bulgaria e Svezia. La valutazione del National Security Council (NSC) è che l’organizzazione continuerà i suoi tentativi di portare a termine attacchi contro obiettivi israeliani/ebraici all’estero.
Attesi attacchi agli ebrei in tutto il mondo
Negli ultimi mesi è stato individuate un aumento delle attività terroristiche da parte e di altre organizzazioni islamiche radicali lo Stato islamico, al-Qaeda, al-Shabaab e altri, principalmente, ma non esclusivamente, in Europa. Con il crollo del cessate il fuoco e la ripresa dei combattimenti a Gaza è lecito attendersi un aumento dei tentativi di attacchi contro obiettivi israeliani/ebraici all’estero, portati avanti da cellule locali o da aggressori solitari. Ecco alcuni esempi: un terrorista influenzato dall’ideologia islamica estremista dell’Isis ha speronato con un veicolo i partecipanti alla festa di Capodanno a New Orleans, uccidendone 14 e ferendone 57. Altri due attacchi con speronamento con veicoli hanno avuto luogo in Germania, un attacco con accoltellamento è stato effettuato in Austria e sono stati segnalati molti attacchi sventati in Germania, Svezia e Turchia.In Australia si sono verificati numerosi tentativi di danneggiare cittadini ebrei e israeliani, tra cui l’incendio doloso di un asilo e di una sinagoga, oltre a un tentativo di attacco contro obiettivi ebraici, fortunatamente sventato. Nel 2024, in Canada, si sono registrate sparatorie in sinagoghe e scuole ebraiche a Montreal e Toronto, oltre a episodi di lancio di molotov contro questi luoghi. Oltre all’aumento delle minacce terroristiche, si è registrato un netto incremento di crimini d’odio e atti antisemiti contro ebrei e israeliani in tutto il mondo. Dall’inizio del conflitto si sono verificati centinaia di attacchi violenti, sia pianificati che condotti da singoli individui, in diverse località. Tra questi, episodi di violenza di massa come l’aggressione contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv ad Amsterdam, avvenuta il 7 novembre 2024.
La conclusione è che le varie entità terroristiche (Iran, Hamas, Hezbollah, Global Jihad) sono ancora altamente motivate e attive nel promuovere attacchi contro israeliani ed ebrei in tutto il mondo. Lo sfondo del sentimento generale pieno di odio verso israeliani ed ebrei in molti paesi a causa della guerra continua ad alimentare la motivazione tra i terroristi a compiere attacchi contro israeliani ed ebrei all’estero. In conclusione, le principali entità terroristiche — tra cui Iran, Hamas, Hezbollah e gruppi di Jihad globale — restano fortemente motivate e operative nel promuovere attacchi contro israeliani ed ebrei in tutto il mondo. Il clima di crescente ostilità verso israeliani ed ebrei in diversi Paesi, alimentato dal conflitto in corso, continua a incentivare l’azione terroristica contro obiettivi ebraici all’estero. Alla luce di tutto ciò, il National Security Council (NSC) « ribadisce la sua raccomandazione al pubblico israeliano di comportarsi in modo responsabile quando si viaggia all’estero, di controllare il sito web NSC travel alerts prima di acquistare biglietti aerei e di agire in conformità con le linee guida nell’avviso di viaggio e il livello di minaccia nel paese che si sta visitando. Come ha dimostrato l’anno scorso, questi avvertimenti sono basati sui fatti e riflettono minacce potenziali concrete e valide».