Gaslini, i sindacati: “Indennità non versata da marzo, servono misure urgenti”
- Postato il 26 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. L‘UIL FP lancia l’allarme sul mancato pagamento dell’indennità di pronto soccorso a partire dalla mensilità di marzo, che ha decurtato lo stipendio di circa 240 euro al personale della patologia neonatale, ostetricia e alcuni poli del Gaslini.
“Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione durante l’ultima trattativa del 19 marzo, il mancato pagamento dell’indennità riguarda un numero maggiore di reparti rispetto a quanto inizialmente comunicato – sottolinea il sindacato – L’UIL FP Gaslini ritiene inammissibile il disorientamento provocato su un tema di tale importanza per i lavoratori e chiede chiarimenti immediati alla Regione Liguria e all’Istituto Gaslini”.
Stando a quanto riferito dalla UIL FP , l’indennità di pronto soccorso è stata sospesa per il personale della patologia neonatale, ostetricia e alcuni poli del Gaslini a partire da marzo. L’amministrazione aveva comunicato che il mancato pagamento riguardava solo la patologia neonatale, ma successivamente è stato chiarito che i settori colpiti sono più numerosi.
“La UIL FP Gaslini chiede il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso per tutti i lavoratori aventi diritto e il recupero delle somme non riconosciute – sottolineano – Occorre l’apertura urgente di un tavolo istituzionale in Consiglio regionale per discutere la questione, e chiarimenti sull’nterpretazione dell’accordo regionale e sulla corretta applicazione delle disposizioni”.
“Nel frattempo, chiediamo all’Istituto Gaslini di anticipare quanto dovuto ai lavoratori con gli arretrati, in attesa di un confronto regionale sul tema”.
Sul tema è intervenuto il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano: “Definire surreale quanto sta accadendo al Gaslini è fin poco: abbiamo infatti appena appreso che a partire dalla mensilità di marzo a numerosi operatori sanitari dell’ospedale pediatrico è stata decurtata una parte significativa dello stipendio a causa del mancato riconoscimento dell’indennità di Pronto soccorso. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che operano in reparti vitali come la patologia neonatale, l’ostetricia e alcuni poli del Gaslini: le decurtazioni, del tutto ingiustificate, sono nell’ordine di circa 240 euro al mese. Apprendiamo inoltre che la mancata indennità ha colpito un’ampia platea di dipendenti, nonostante gli impegni presi lo scorso 19 marzo dalla stessa amministrazione ospedaliera e contestualmente comunicati ai sindacati”.
“Oltre ad appoggiare integralmente le legittime richieste del sindacato, serve fare chiarezza chiamando in causa sia l’Istituto, sia la Regione Liguria: come M5S chiediamo dunque che venga calendarizzata una Commissione consiliare urgente – prosegue Giordano – Chiediamo inoltre che alla prima seduta della V Commissione (Controlli, Verifica attuazione leggi, Pari opportunità) sia approfondita la risoluzione votata a fine 2025 (all’unanimità) per affrontare le criticità legate al progetto “Gaslini diffuso”, modello che porta la competenza pediatrica dell’Istituto nelle strutture ospedaliere regionali”.