Gallico: doppia intimidazione in 24 ore a un colorificio, una bomba e colpi di pistola

  • Postato il 2 aprile 2025
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Gallico: doppia intimidazione in 24 ore a un colorificio, una bomba e colpi di pistola

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In meno di 24 ore doppia intimidazione a un colorificio di Gallico: evitata l’esplosione di una bomba, colpi di pistola contro la serranda


REGGIO CALABRIA – Doppia intimidazione nel giro di qualche giorno agli esercizi commerciali di proprietà di Giuseppe Paolo Chirico, di 37 anni, figlio di Domenico Chirico detto “Mimmo”, il boss di Gallico ucciso nel 2010.  Entrambi gli esercizi commerciali, un colorificio ed un capannone sono situati a Gallico, nella zona ”calda” di Reggio Nord. 

 Il primo episodio, risalente a circa due giorni fa ha visto il tentativo di incendio del capannone di famiglia situato a Gallico Superiore. In questo caso l’ordigno è stato disinnescato ed i danni sono stati comunque contenuti. 
Il secondo episodio si è verificato, invece, ieri sera quando, poco dopo la chiusura del colorificio che avviene regolarmente alle ore 18 e 30, ignoti hanno ripetutamente bersagliato a colpi di pistola la vetrina del colorificio sito invece a due passi dalla rotatoria di Gallico, in contrada Marra. Un episodio, fortunatamente senza feriti e con contenuti danni alla vetrina del negozio, che ha comunque destato scalpore essendo il colorificio situato in pieno centro abitato e vista l’ora di rientro alle abitazioni per molti cittadini di Gallico.

In entrambi gli episodi è intervenuta la Polizia di Stato: insieme agli agenti delle Volanti e della Squadra mobile sul luogo era presente anche il camioncino della scientifica che ha eseguito i rilievi. Gli investigatori stanno inoltre  visionando le telecamere dei negozi per cercare di identificare i responsabili dei due danneggiamenti. È stata avvertita la Procura di Reggio Calabria ed è stata aperta un’inchiesta che, con ogni probabilità, sarà coordinata dalla Dda. Visto il calibro della famiglia adesso bisognerà capire cosa sta succedendo. Il proprietario Giuseppe Paolo Chirico è totalmente incensurato ma è anche nipote del collaboratore di giustizia Paolo Iannò oltre a essere cognato di Nino Crupi, uno dei reggenti del clan, condannato in via definitiva per omicidio.

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