Frizioni anche in Germania tra le cosche di Cirò Marina e Cariati

  • Postato il 2 aprile 2025
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Frizioni anche in Germania tra le cosche di Cirò Marina e Cariati

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Frizioni tra le cosche di Cirò Marina e Cariati anche in territorio tedesco. Le invasioni di campo di Salvatore Spagnolo.

CIRÒ MARINA – Le frizioni tra cirotani e cariatesi non erano soltanto in Calabria, ma anche in territorio tedesco. Non c’è soltanto l’episodio del gesto delle corna per cui si dovette riunire la “commissione”, al fine di scongiurare una guerra di mafia dopo la scorribanda a Cariati di un gruppo di giovani cirotani. C’erano anche le invasioni di campo di Salvatore Spagnolo, figlio di Giuseppe, detto il “Bandito”, uno dei plenipotenziari della super cosca cirotana. Emerge dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’operazione Boreas, con cui la polizia di Stato e la Dda di Catanzaro hanno sgominato la ‘ndrina di Cariati e il sovraordinato “locale” di ‘ndrangheta di Cirò.

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DIFFICILE CONVIVENZA

 Nel corso di una conversazione intercettata, viene fuori la difficile convivenza tra cariatesi e cirotani in Germania. Il più irriguardoso era il giovane Spagnolo, che, durante il suo soggiorno a Fellbach, utilizzava un alloggio dei cariatesi che invece erano costretti a spendere 900 euro di affitto. Se il presunto boss cariatese Giorgio Greco ipotizza di far arrestare Spagnolo per eliminare il problema, appare più riflessivo Francesco Amantea che affermava di aver redarguito il giovane perché non invadesse le zone di competenza dei cariatesi, dediti all’imposizione di prodotti ai ristoratori calabresi e alla concorrenza illecita con violenza e minacce.

Un business in cui nella regione del Baden-Wurttemberg era già emerso il monopolio dei cirotani, durante la maxi inchiesta Stige. I rimbrotti erano anche per Fiorenzo Santoro, ammonito da Greco perché non facesse affari illeciti con Spagnolo nei quali non coinvolgeva i cariatesi. «Tu devi dare conto a me altrimenti prendi le bagattelle e te ne vai a Cirò».

FRIZIONI TRA COSCHE DI CIRÒ MARINA E CARIATI, LA MEDIAZIONE

A mediare sarebbe stato Amantea, originario di Cirò anche se si era avvicinato alla compagine cariatese. Spagnolo, che nella zona di Francoforte sul Meno, secondo l’accusa, gestiva un traffico di stupefacenti, era un tipo effervescente anche perché minacciava ritorsioni nei confronti del cirotano Cataldo Scilanga, additato di non aver pagato un carico di droga. Scilanga, temendo per la propria incolumità, sarebbe così entrato a far parte della compagine cariatese. «Se vai a Cirò ti ammazzano», diceva Santoro a Scilanga nel periodo per lui più critico.

Del resto, come emerge dal video di un pestaggio di cui era venuta in possesso la polizia criminale di Stoccarda, Spagnolo era un tipo che incarnava una certa «autorità criminale», come scrive la gip distrettuale Sara Merlini. Lo si coglie anche dai commenti degli affiliati circa i propositi ritorsivi di Spagnolo nei confronti di un coindagato “accusato” di aver diffuso i video finendo con l’insospettire la polizia.

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