Frase su Pertini, arrivano le scuse di Vaccarezza: “Ho sbagliato, ma ho diritto alle mie idee”

  • Postato il 19 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 10 Visualizzazioni
vaccarezza

Liguria. “In questo momento sono oggetto di una polemica e di una serie di attacchi sulla carta stampata e sui social. È successo che martedì, alla fine di un dibattito molto acceso in Consiglio Regionale, terminato con urla e accuse pesanti dai banchi della minoranza nei miei confronti, io ho sbottato con una frase di cui onestamente non sono orgoglioso e per cui non ho nessun problema a chiedere scusa”.

Così il diretto interessato, Angelo Vaccarezza, parla della polemica scoppiata per la sua frase su Pertini nel corso della recente seduta dell’Assemblea legislativa ligure.

“L’argomento era la richiesta di scuse verso il Presidente Pertini e io ho risposto: “Gli farò una telefonata…”. E’ una frase che assolutamente non mi rende onore. E, visto che non sono uno che si nasconde dietro un dito, riconosco di aver sbagliato e chiedo scusa per averla detta. Il clima con l’opposizione in Consiglio Regionale – e devo fare i complimenti al Presidente Stefano Balleari che cerca sempre di tenere la situazione sotto controllo – non sempre consente di confrontarsi in maniera civile e democratica: spesso si urla e qualche volta si dicono cose che sarebbe bene non dire” aggiunge ancora il consigliere regionale.

“A seguito di questa mia frase sono state richieste dalla minoranza le mie dimissioni, sia da segretario d’Aula che da consigliere incaricato. Per quanto riguarda il segretario d’Aula, visto che sono stato eletto in questo ruolo con i soli voti della maggioranza, qualora la maggioranza stessa mi dicesse di non avere più fiducia in me, senza tanti problemi rassegnerei le mie dimissioni. Per quanto riguarda il ruolo di consigliere incaricato, visto che la nomina arriva dal Presidente Bucci, se il Presidente ritenesse di revocarmi l’incarico, ne avrebbe pieno diritto.

E nel merito della polemica: “Però su una cosa voglio essere chiaro: se ho sbagliato, e ho sbagliato, a pronunciare quella frase, rivendico però il mio diritto ad esprimere le mie opinioni. Perché siamo in democrazia. Quella democrazia di cui spesso tanti si riempiono la bocca, consente di avere la possibilità di giudicare in modo particolare l’azione politica di qualcuno e di poter formulare un giudizio positivo o negativo. Ed io do un giudizio profondamente negativo degli anni del dopoguerra che hanno visto 350.000 italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia accolti come se fossero dei traditori perché avevano scelto l’Italia da italiani. Erano italiani due volte: per nascita e per scelta. E come dimenticare che non solo gli infoibati durante la guerra, ma anche gli infoibati alla fine della guerra, cioè quelli che sono finiti nelle foibe solo perché erano italiani, non hanno avuto giustizia? Come dimenticare i 100 bambini di Vergarolla, 18 agosto 1946 – eravamo già una Repubblica – che ancora oggi aspettano giustizia?” rimarca Vaccarezza.

“Ecco, quel pezzo di storia d’Italia a me non è mai piaciuto. E quindi non condivido le scelte dei protagonisti che in quel pezzo di storia d’Italia hanno fatto in modo che il maresciallo Tito fosse insignito della più alta onorificenza della Repubblica Italiana e che per un lungo periodo fosse descritto come una figura di cui l’Europa non poteva fare a meno e come un fulgido esempio di democrazia. Quindi ritengo un mio diritto criticare chi di quegli anni fu il protagonista, compreso l’allora Presidente Sandro Pertini, riguardo ai rapporti con la ex Jugoslavia”.

“Detto questo, rimango a disposizione sia del Presidente del Consiglio, della maggioranza e del Presidente Bucci, ma non verrò mai meno alle mie idee e al mio diritto al dissenso nei confronti di chiunque. Chiudo con un esempio: se io incontrassi una persona di sinistra e gli chiedessi: “Che giudizio dai dei sette anni di Presidenza Pertini e del settennato di Presidenza Cossiga?”, mi darebbe un giudizio profondamente diverso. Ecco, anch’io” conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti