Franzoni nelle prove sa sempre come far correre gli sci: anche a Garmisch fa il miglior tempo, bene Casse (quinto)

  • Postato il 26 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Le buone abitudini prima di tutto: Giovanni Franzoni riparte nelle prime cronometrate della discesa libera di Garmisch di Coppa del Mondo stampando il miglior tempo. Non una novità: il venticinquenne di Manerba del Garda in questa stagione si è specializzato nel mettere gli sci davanti a tutti nelle prove cronometrate, ma poi è stato molto spesso anche di parola, confermando quei tempi in gara. Anche Mattia Casse però manda un segnale importante, chiudendo col quinto tempo.

Franzoni non fa sconti: per lui le prove valgono come una gara

Sceso con il pettorale numero 6, Franzoni ha fatto una prova “vera”, spingendo a tutta fin dai primi metri, rifilando oltre un secondo e mezzo all’austriaco Hetemsberger, che era sceso poco prima. Alle spalle dell’italiano c’è lo sloveno Martin Cater, sceso dopo la sospensione per la caduta di Elezi Cannaferina.

Terza piazza per Felix Monsen. Lo svedese, sceso con il pettorale numero 38, chiude con un ritardo di 0.26 grazie ai cinquantacinque centesimi recuperati nel finale. L’americano Ryan Cochran-Siegle ha chiuso quarto con un ritardo di sei decimi, quindi ecco Casse che ha fatto registrare lo stesso tempo del canadese Sager (che però ha saltato una porta), dimostrando di aver trovato subito un ottimo feeling con la Kandahar.

Odermatt senza forzare, von Allmen e Paris… a passeggio

Come era prevedibile, i big più attesi hanno tenuto lo scarpone un pò alto, evitando di commettere errori e di non prendersi eccessivi rischi. Marco Odermatt, che dopo le “delusioni” olimpiche (tre medaglie, ma nessuna d’oro: magari tutti come lui, e invece…) punta a conquistare entrambe le coppe di specialità di discesa e supergigante, ha cercato di ripassare bene il tracciato senza forzare troppo, chiudendo 16esimo a oltre un secondo e tre decimi da Franzoni.

Franjo von Allmen c’è andato ancora più cauto: il grande dominatore delle gare a cinque cerchi s’è rialzato addirittura nel finale, chiudendo a oltre tre secondi dalla vetta.

Chi addirittura ha proprio deciso di non far registrare alcun tempo di sorta è Dominik Paris, che ha provato unicamente nella parte alta salvo poi scendere in modalità turistica, mettendo assieme 13 secondi da Franzoni (ma è stata una cosa voluta), preservando le energie in vista delle prossime tre giornate. Per ciò che riguarda gli altri italiani, Innerhofer e Schieder hanno chiuso intorno alla 20esima posizione, Bosca appena fuori dai 30, Alliod in 38esima posizione. Domani altra giornata di prove, poi sabato c’è la discesa e domenica il supergigante.

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