Francesca Lollobrigida conquista l'oro anche nei 5.000 metri di Milano-Cortina 2026
- Postato il 12 febbraio 2026
- Di Il Foglio
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Francesca Lollobrigida conquista l'oro anche nei 5.000 metri di Milano-Cortina 2026
A due giri dal termine della gara dei 5.000 metri di Pattinaggio di velocità su ghiaccio alla Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il ghigno di fatica di Francesca Lollobrigida è scivolato in un sorriso. Il cronometro segnava oltre un secondo di vantaggio sull'olandese Merel Conijn. Tanto, ma non abbastanza per essere sicuri della vittoria. Serviva continuare ad andare forte, nonostante le gambe iniziavano a indurirsi, i polmoni bruciare, il cuore battere a ritmo di techno hardcore. Anche perché l'olandese aveva chiuso in crescendo, migliorando continuamente negli ultimi tre giri, salendo virtualmente gradino dopo gradino il podio olimpico, e chiudendo l'ultimi in 31 secondi e 87, ben più veloce di quelli che stava inanellando l'atleta italiana.
Quando iniziava l'ultimo giro dal volto di Francesca Lollobrigida era sparito il sorriso, era rimasta un'espressione di vivissima fatica, poi è sparita pure quella. La pattinatrice azzurra si era trasformata in un abbozzo di volto di statua, uno di quelli venuti male a causa delle scarse capacità dello scultore: una totale assenza d'espressività. L'ultimo giro dell'ovale olimpico di Francesca Lollobrigida si è trasformato in un atto di resistenza contro tutto: la fatica, le avversarie, il corpo umano. Francesca Lollobrigida sembrava pattinare in un altrove irraggiungibile per tutti. Un altrove che l'ha condotta all'oro olimpico, il secondo in carriera, il secondo a Milano-Cortina 2026, il secondo in meno di una settimana.
Quelli dell'atleta italiana sono stati 6'46"17 pattinati in modo eccelso, alla maniera di quanto aveva fatto poco prima la norvegese Ragne Wiklund, a lungo vicino al record olimpico sui 5000 metri che aveva fatto segnare l'olandese Irene Schouten (6'43”51) quattro anni fa a Pechino. Wiklund si è ritrovata senza energia nel finale (riuscendo comunque a salire sul podio), Lollobrigida è riuscita a gestirsi un po' meglio, ha evitato la crisi rallentando il ritmo al momento giusto per condurre i suoi pattini ancora una volta fino sul gradino più alto del podio olimpico.
Francesca Lollobrigida è la sesta atleta nella storia olimpica a unire 3.000 e 5.000 in un unico metallo: prima di lei c'erano riuscite Yvonne van Gennip, Gunda Niemann, Claudia Pechstein, Martina Sáblíková e Irene Schouten, in pratica la storia del pattinaggio di velocità. In questa storia ora c'è anche Francesca Lollobrigida.
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