Frana sul rio Cornareto, “assolti” i Comuni di Carcare e Cosseria: il ripristino toccherà alla Emi

  • Postato il 12 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Carcare. Una frana che ostruisce il Rio Cornareto e mette a rischio uno stabilimento industriale e la viabilità della zona tra Carcare e Cosseria: il Tribunale di Savona è intervenuto con un’ordinanza urgente imponendo la messa in sicurezza del versante da cui è partito il dissesto.

Il caso nasce dal ricorso della società Torterolo & Re Spa, che ha denunciato il pericolo di allagamenti per la propria sede produttiva. A causa dello smottamento, il corso del rio risulta parzialmente bloccato e, durante le piogge, l’acqua invade la strada e le aree circostanti, creando rischi per persone, mezzi e attività economiche.
La perizia tecnica disposta dal tribunale ha ricostruito la dinamica: la frana proviene da un terreno privato già interessato da un cedimento nel 2019. Le opere realizzate allora per contenere il versante si sono rivelate inadeguate e, nel tempo, non sarebbero stati eseguiti interventi sufficienti di manutenzione e consolidamento. Questo ha portato al nuovo crollo del 2024, oggi considerato una minaccia concreta e immediata.

Il giudice ha stabilito che il proprietario dell’area franata, la società E.M.I., dovrà sostenere a proprie spese i lavori necessari per mettere definitivamente in sicurezza il pendio. Solo dopo questi interventi i Comuni di Carcare e Cosseria (inizialmente ritenuti responsabili dell’accaduto) dovranno occuparsi della rimozione dei detriti dal rio e del ripristino del corretto deflusso delle acque.
Secondo il tribunale il pericolo è attuale: anche piogge non eccezionali potrebbero causare nuovi allagamenti e interrompere l’accesso alla zona industriale. L’ordinanza è di natura cautelare, cioè serve a prevenire danni immediati. L’eventuale ripartizione finale delle responsabilità economiche tra i soggetti coinvolti potrà essere decisa in un processo successivo.
Le spese legali sono state compensate tra le parti, mentre i costi della perizia restano a carico della società proprietaria del terreno.

Su rio Cornareto, resta comunque la pendenza in merito ad una scogliera realizzata su terreno privato da parte del Comune di Carcare su decisione della giunta precedente, sulla quale l’attuale sindaco Rodolfo Mirri ha presentato un esposto.

Autore
Il Vostro Giornale

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