Fondazione Gimbe: in Piemonte mancano 463 medici di medicina generale, più di 5700 in tutta Italia

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Piemonte
  • Di Quotidiano Piemontese
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PIEMONTE – Per garantire una distribuzione omogenea e capillare dei medici di famiglia, in Piemonte mancano 463 dottori. L’analisi della Fondazione Gimbe sui medici di medicina generale pubblicata oggi, 17 marzo, mostra numeri preoccupanti per tutta Italia, ai quali la nostra regione non fa eccezione.

In Italia, sottolinea la Fondazione, mancano oltre 5700 medici di medicina generale: tra il 2019 e il 2024 il numero di queste figure è diminuito di ben 5197 unità (-10,6%). Una riduzione che si colloca in un contesto demografico dove la popolazione invecchia e aumentano i bisogni clinico-assistenziali: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà affetti da due o più malattie croniche. «La carenza dei medici di medicina generale» – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – «è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili». «L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche» – continua Cartabellotta – «generano bisogni assistenziali molto più complessi rispetto al passato. Di conseguenza, un massimale di 1.500 assistiti per MMG [fissato, sia pure con alcune deroghe, dall’Accordo Collettivo Nazionale, ndr], adeguato al quadro demografico sino agli anni Novanta, oggi riduce il tempo da dedicare ai pazienti, aumenta i carichi di lavoro e genera inevitabili ripercussioni su accessibilità e qualità dell’assistenza».

I prossimi anni attendono oltretutto numerosi pensionamenti di questi professionisti: tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 medici di medicina generale hanno raggiunto o raggiungeranno il limite di età per la pensione (70 anni), di questi, 433 in Piemonte. Non ci si attende però un corretto ricambio generazionale: secondo le stime di Gimbe, anche se tutti i medici di medicina generale andassero in pensione effettivamente a 70 anni e tutte le borse di studio finanziate tra il 2022 e il 2025 fossero assegnate e portate a termine, le nuove leve non riuscirebbero comunque a coprire i pensionamenti attesi entro il 2028 e le carenze stimate al 1° gennaio 2025, con un gap di oltre 2700 figure professionali.

«A questa crisi della medicina generale» – commenta ancora Cartabellotta – «bisognerebbe invece rispondere con una riforma organica, capace di rendere la professione più attrattiva. Peraltro, il dibattito politico negli ultimi anni si è sempre avvitato senza risultati sulla trasformazione del rapporto di lavoro del medico di famiglia: dalla convenzione alla dipendenza. Di conseguenza, oggi il quadro normativo si sta sviluppando attraverso varie direttrici non sempre convergenti e troppo generiche».

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Quotidiano Piemontese

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