Foibe, Rampelli (FdI) stila una lista di scuole dove “non si commemora abbastanza il Giorno del Ricordo”: “Il governo prenda provvedimenti”

  • Postato il 18 marzo 2026
  • Scuola
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Le scuole che non promuovono momenti di riflessione sul significato e sul valore della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe ora rischiano di essere richiamate dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Una quarantina di istituti sono già finiti in una lista messa nero su bianco dall’onorevole di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli che – con un’interrogazione scritta rivolta al ministro Giuseppe Valditara – chiede che gli uffici di viale Trastevere intervengano affinché “le istituzioni scolastiche adempiano alla commemorazione”.

Un intervento, quello del deputato meloniano, a gamba tesa visto che le scuole e i docenti, rispettando l’autonomia e la libertà d’insegnamento, non sempre organizzano iniziative per le diverse giornate promosse dal Ministero: giorno della memoria, contro il bullismo e il cyberbullismo, dell’impegno contro le mafie, della Terra, dell’Europa, dei diritti umani, contro la violenza sulle donne. Eppure l’onorevole Rampelli nel suo atto d’ispezione spiega: “Risulta che, in molte istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, non verrebbe dato adeguato seguito alle suddette iniziative in occasione del ‘Giorno del Ricordo‘. È il caso dei licei classico ‘G.B. Vico’ e scientifico ‘Filippo Masci’ di Chieti, dei licei ‘Dante Alighieri’, ‘Grassi’ e dell’istituto ‘Galileo Galilei’ di Latina; dell’istituto ‘Crescenzi Pacinotti Sirani’ di Bologna o dell’istituto d’istruzione superiore ‘Vaccarini’ di Catania”. A queste scuole, Rampelli aggiunge una trentina di realtà romane dove “sarebbero stati totalmente ignorati gli indirizzi previsti da due leggi dello Stato”.

Nell’interrogazione l’onorevole cita la Legge 92 del 30 marzo 2004 che ha previsto l’istituzione del Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, oltre alla legge 16 del 21 febbraio 2024 che “ha rafforzato – sottolinea Rampelli – le iniziative per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, specialmente nelle giovani generazioni”.

Lo stesso politico non parla di obbligo: “In occasione del Giorno del Ricordo il ministero invita le istituzioni scolastiche, anche in considerazione della rilevanza attribuita al tema della centralità della persona nelle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, a promuovere momenti di riflessione sul significato e sul valore della ricorrenza”. Ora toccherà a Valditara rispondere alla richiesta di Fratelli d’Italia, magari verificando quanto riportato nell’interrogazione.

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